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Corinne Clery choc, "peccato non essere stata lesbica"

lunedì 23 marzo 2026
Corinne Clery choc, "peccato non essere stata lesbica"

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"Risposarmi? Potrei sì, non lo farei per amore quanto piuttosto per amicizia, che per me è una forma di amore. E il 'fortunato', infatti, sarebbe un mio amico, una persona perbene che abita vicino casa mia e ha gli stessi miei interessi. Non è meraviglioso? E non pretende niente. D'altra parte oggi io vivo felicemente sola con il mio cane, un bassotto che si chiama…Vasco Rossi".

A raccontarsi, ospite di Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora, è l'attrice Corinne Clery, raggiunta da Giorgio Lauro e Nancy Brilli nel giorno del suo 76esimo compleanno. E se il suo possibile marito… avesse anche altre storie? "Non sono gelosa, andrebbe bene, lui avrà le sue storie e se me le volesse presentare non ci sarebbe problema. L'importante però è che ognuno dorma a casa propria…".

Potrebbe anche sposare un'amica? "E perché no? Negli ultimi anni - provoca l'attrice francese, sex symbol del cinema tra anni Settanta e Ottanta anche grazie a film come lo scandaloso Histoire d'O - penso sempre più spesso una cosa: peccato non esser stata lesbica". Per quale motivo? "Perché sono portata verso le donne esteticamente e intellettualmente ma non dal punto di vista sessuale. Anche se ormai, da questo punto di vista, diciamo che 'la boutique' è chiusa, ormai da 7/8 anni".

Ha raggiunto la cosiddetta pace dei sensi? "No - ha detto l'attrice a Un Giorno da Pecora -, ma mica per queste cose bisogna per forza avere un partner. Però la boutique è chiusa per ferie, nella mia vita d'altra parte non mi sono fatta mancare nulla…".