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Coronavirus, Barbara d'Urso in lacrime a Pomeriggio 5: la lettera e la previsione sul "giorno della liberazione"

Francesco Fredella
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I messaggi di speranza degli spettatori di Pomeriggio 5 stavolta lasciano senza fiato Barbara d’Urso. Che si commuove in diretta. Sicuramente in oltre quarant’anni di televisione non ha mai vissuto un’emergenza come quella da coronavirus che l’Italia sta cerando di superare con l’aiuto di tutti, e che lei in prima linea sta raccontando ogni giorno a Pomeriggio 5 e Live non è la d’Urso.

Ed è proprio durante il contenitore pomeridiano di Canale 5 che c’è spazio anche per i messaggi di speranza dei telespettatori. Ne arrivano migliaia. La d’Urso ne legge uno in diretta. “Era l’11 marzo 2020: fu l’anno in cui chiusero tutto. Ma la primavera non lo sapeva e le gemme continuavano ad uscire. Tutti furono messi in quarantena. Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti”.

Poi arriva ad un punto in cui non riesce a trattenere le lacrime: “Arrivò il giorno della liberazione e il Primo Ministro annunciò a reti unificate che l’emergenza era finita e che il virus aveva perso, che gli italiani tutti insieme avevano vinto. Allora uscimmo per strada senza guanti e mascherine ed abbracciammo il nostro vicino. Ed arrivò l’estate, perché la primavera non lo sapeva e aveva continuato ad esserci nonostante tutto, nonostante il virus, nonostante la morte. Perché la primavera non lo sapeva e insegnò a tutti la forza della vita”.

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