Non è l'Arena, il "vaffa" di Massimo Giletti al coronavirus: retroscena, le ragioni di un trionfo

venerdì 12 giugno 2020
Non è l'Arena, il "vaffa" di Massimo Giletti al coronavirus: retroscena, le ragioni di un trionfo
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Una stagione pazzesca, quella che si è conclusa per Massimo Giletti a Non è l'Arena. Gli scoop su Nino Di Matteo e Alfonso Bonafede su tutti, poi il caso dei boss scarcerati. E i risultati si vedono: share alle stelle e un Urbano Cairo sempre più felice di aver portato Giletti a La7 e pronto a tutto per spegnere il richiamo delle sirene Rai, che ogni tanto tornano a farsi sentire. E Il Giornale dedica un'analisi al successo di questa stagione di Non è l'Arena, individuando una chiave di lettura tanto semplice quanto corretta. Il programma, si legge, "è riuscito in un momento in cui l'informazione ha occupato quasi tutto lo spazio sulle reti generaliste" con il coronavirus, "a tenere la luce accesa su di sé e sulla sua trasmissione che è arrivata nell'ultimo periodo quasi al 7 per cento di share". Un risultato, come detto, ottenuto a colpi di scoop mentre tutta Italia parlava soltanto della pandemia.

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