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Live-Non è la D'Urso, Angela da Mondello racconta il tragico passato: "Furti, problemi con la giustizia e un figlio morto"

Francesco Fredella
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Dietro quella frase, “Non ce n’è Covid”, c’è una donna che commuove tutti. Una storia che pochi conoscono e che va oltre il tormentone estivo che ha fatto sorridere tutti. Ospite a Live-Non è la D'Urso di Barbara d’Urso, che proprio in un’intervista in spiaggia l’ha resa famosa, Angela Chianello racconta la sua vita. Aprendo il cassetto dei ricordi. “Ho avuto problemi con la giustizia, non potevo lasciare la mia regione. Adesso è risolto. La libertà non ha prezzo. Mio figlio stava male ho perso la testa e sono stata condannata per furto. Ho perso mio figlio dopo una lunga malattia. Come mamma mi sentivo nulla nel non potergli il funerale. Ho rubato in un negozio, l’ho fatto per lui. Non sono una spacciatrice né una criminale. Da quando è morto sono cambiata. Non accettavo la perdita di mio figlio e ho fatto tutto quello che ho potuto, anche sbagliando. Ora sono una donna diversa, non mi fa più paura nulla. Tutto quello che dicono mi scivola addosso. Vado avanti solo per mia figlia, che ha tredici anni, e per la mia famiglia”, racconta in studio davanti alle sfere. Cala il gelo. Angela da Mondello, all’anagrafe Angela Chianello, rimarca: “Chi mi ha fatto diventare famosa? Non sono certo stata io. Ho detto una frase sbagliata, e mi sono vergognata. Sono stata per mesi a casa, avevo ansia e depressione, minacciavano me e mia figlia. Adesso basta. Mi sono stancata. Sono una persona umile, se mi proporranno qualcosa in televisione, ci andrò. Lo faccio solo per dare un futuro a mia figlia. Quello che dà fastidio di me è che sono diventata famosa su Instagram, in un mondo in cui è difficile diventarlo”, ha concluso.

 

 

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