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Sallusti risponde a Vauro: "Che giorno è domani"

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"Lo voglio dire. Volodymyr Zelensky è un criminale". Vauro Senesi apre così il dibattito a L'aria che tira, su La7, quando Myrta Merlino gli chiede un giudizio sull'accordo in Europa sull'invio di armi a Kiev contro i russi. Il vignettista del Fatto quotidiano rifiuta l'etichetta di essere filo-russo (polemica che va avanti ormai da mesi) ma nelle parole non fa molto per apparire un osservatore moderato. 

La parola poi passa ad Alessandro Sallusti, direttore di Libero, in collegamento da Milano. "La premier Meloni dovrebbe dire a chiare lettere che siamo in guerra?", chiede la Merlino. "Potrebbe spiegarlo ma non cambierebbe molto, la forma non cambia la sostanza. Domani è il Giorno della Memoria, si ricordano le vittime dell'Olocausto. Cos'è stato l'Olocausto? L'aver lasciato libero un dittatore pazzo e sanguinario di scorrazzare in giro per il mondo, addirittura contro uno Stato che non c'era, Israele, e una razza". Con quel pazzo, Adolf Hitler, "si tentò di trattare, prima che scoppiasse una guerra: la Conferenza di Monaco, si raggiunse anche un accordo che il pazzo non rispettò". 
 

"Se non vogliamo essere ipocriti": guarda qui il video di Sallusti a L'aria che tira
 

"Io - conclude il ragionamento Sallusti - dico che in queste ore, se non vogliamo essere ipocriti, nel Giorno della Memoria dobbiamo anche ricordarci che non possiamo essere così ipocriti da lasciare dei dittatori pazzi in giro l'Europa". Costi quel che costi.
 

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