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Otto e mezzo, Mieli gela lo studio: "Ritiro i complimenti al ministro"

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Dopo il terribile omicidio di Senago, interviene il ministro Roccella che annuncia un pacchetto di nuove norme per combattere il fenomeno dei femminicidi: "Non sono solita commentare le tragedie che troppo spesso le cronache ci propongono, ma all’orrore sembra non esserci limite. Una ferocia indicibile, quella contro Giulia e il suo bambino, e oltre alla ferocia l’indifferenza di un uomo che pensa di andare avanti con la sua vita dopo aver ’cancellato la donna e il figlio.

Ancora oggi, inoltre, una poliziotta uccisa da un collega che si è poi tolto la vita. Avevamo già in programma, prima di tutto questo, di portare nel prossimo Consiglio dei Ministri, o al massimo in quello successivo, il pacchetto di norme al quale come ministero delle Pari Opportunità stiamo lavorando insieme ai ministeri dell’Interno e della Giustizia, per un primo tagliando alle norme anti-violenza alla luce delle criticità emerse nell’applicazione della pur valida normativa vigente. Perché la legge da sola non basta, senza un cambio culturale, ma può fare tanto e renderla il più efficace possibile è un imperativo categorico di cui avvertiamo tutta la responsabilità", ha fatto sapere il ministro.

 

E a Otto e Mezzo, nel salotto di Lilli Gruber, la professoressa Rosi Braidotti ha affermato: "Voglio fare i complimenti al ministro per la sua iniziativa". Ma in studio interviene Paolo Mieli che sbotta: "Ritiro i complimenti al ministro. Sono stufo di dover sentir parlare di nuove norme. Le norme ci sono e vanno rispettate. Non c'è bisogno di fare una legge nuova per ogni tragedia. Quindi ritiro i complimenti della professoressa Braidotti al ministro". E subito è calato il gelo in studio. 

 

 

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