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Dritto e Rovescio, "Vuoi il giaccone figo?": maranza spianato dalla Sardone

di Roberto Tortoravenerdì 9 gennaio 2026
Dritto e Rovescio, "Vuoi il giaccone figo?": maranza spianato dalla Sardone

2' di lettura

Milano ancora sotto assedio delle baby gang. L’ultima aggressione è ai danni di un quindicenne, ricoverato in codice rosso all'ospedale Niguarda per un colpo di coltello al torace, ricevuto mentre difendeva un amico, a sua volta aggredito al Bicocca Village di Viale Sarca da un giovane rapinatore che voleva il suo giubbotto. Di questo si parla a “Dritto e Rovescio”, il programma di approfondimento condotto da Paolo Del Debbio su Rete4.

In studio, tra gli ospiti, c’è Silvia Sardone, vicesegretaria della Lega che non fa sconti a chi, tra i ragazzi, cerca di giustificare queste violenze. La Sardone esclama: “Se vuoi il giaccone figo, non vai a rubare col coltello! Vai a lavorare e te lo compri! Devi capire che la parte da difendere è l’aggredito e non l’aggressore!”. Il quindicenne è grave, ma per fortuna non è in pericolo di vita. Il rapinatore, invece, è fuggito e ora è ricercato dai carabinieri della compagnia Porta Monforte, che stanno raccogliendo le testimonianze e acquisendo le immagini delle telecamere di sicurezza della zona per rintracciarlo.

La Sardone, stavolta su Instagram, ribadisce il suo punto di vista espresso in puntata citando dei dati e attaccando l’opposizione: “Solo per citare alcuni reati, stando ai dati relativi al 2024 gli stranieri sono responsabili del 52 per cento delle rapine, del 48 per cento dei furti, del 44 per cento delle violenze sessuali e del 40 per cento della cessione di droga. Ma per la sinistra non si può dire...”. Milano, purtroppo, non è nuova ad episodi simili, solo a Dicembre il caso più eclatante in corso Buenos Aires, dove un quindicenne era finito nella morsa di una baby-gang ed era stato derubato di tutto. Non solo, costretto a chiamare il padre al telefono per farsi ricaricare il bancomat con la minaccia: “Se non ci metti i soldi lo ammazziamo”. Per fortuna, grazie alla geolocalizzazione del dispositivo, il papà è riuscito a far intervenire le forze di Polizia, che ha poi arrestato i quattro malviventi.