Grande commozione in studio per la testimonianza di Marta. A Dritto e rovescio, il programma di approfondimento politico di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio, è stata ospite una donna che ha subito uno stupro da un immigrato di seconda generazione. La vittima non ha usato giri di parole e ha attaccato il modello culturale della sinistra sull'accoglienza senza limiti.
"La stragrande maggioranza dei reati che vengono commessi anche dalle mie zone sono commessi da extracomunitari - ha spiegato ai telespettatori - e secondo me c'è un'immigrazione incontrollata e io penso che noi li abbiamo accolti, gli abbiamo dato agevolazioni e quant'altro, li abbiamo presi perché ci aiutassero a pagare le pensioni dei nostri anziani, ci aiutassero a noi cosa stanno facendo, commettono degli atti immondi verso noi e verso il nostro il nostro paese".
Dritto e rovescio, Marta stuprata da immigrato: "Ho pensato di morire"
Un racconto struggente, una testimonianza che non può farci restare indifferenti. A Dritto e rovescio, il talk sh..."Lei come sta ora che è quello che mi interessa di più francamente?", le ha domandato Del Debbio. "Sopravvivo, Paolo - la sua replica -, perché purtroppo la mia vita si è completamente rivoluzionata, ho cambiato tutte le mie abitudini, non vado più a correre, non vado più in bicicletta, perché quando mi trovo in zone un po' isolate mi assalgono gli attacchi di panico e non riesco più ad avere la vita che avevo prima".
"Noi li abbiamo accolti e loro commettono atti immondi contro di noi e il nostro Paese"
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) February 19, 2026
Maria, violentata a #Modena da un ragazzo di seconda generazione.#drittoerovescio pic.twitter.com/HAk6fOGt5Z




