Vi ricordate di quella volta che un giovane Sal Da Vinci fece il cascamorto in tv con Ambra Angiolini? Non era ancora famoso. Aveva appena 25 anni ed era ospite a Non è la Rai, storico programma degli anni Novanta. Lui si era presentato con pantalone bianco, maglioncino blu, sciarpetta lunga e un'aria da sciupafemmine napoletano. Di fronte aveva lei, Ambra Angiolini, ironica e pungente come solo lei sapeva essere in quel periodo d’oro televisivo. Il cantante era già sposato con Paola Pugliese da tre anni e papà di Francesco, ma sembrava essersene dimenticato per qualche secondo.
Sal Da Vinci si esibisce. Non in playback come era nello stile di quel programma. "Noi siamo ragazze playback", spiega Anbra Angiolini. La canzone finisce e arrivato il passaggio diventato virale. "Com’è cantare dal vivo?", gli chiede la conduttrice. Lui, per un istante, perde il lume della ragione: "Scusa, non ho capito niente, sei bellissima, guardavo solo te, sono stato invaso". Lo studio impazzisce, le ragazze ridono a scuarciagola e Ambra cerca di riprendere in mano la situazione: "Noi cantiamo così. Tu invece no. Com’è cantare dal vivo?". Finalmente, Sal Da Vibnci ritorna in sé: "Cantare dal vivo significa provare emozioni diverse, far emergere cose che nel playback restano incastrate nella registrazione. È più stimolante, più vero".




