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Paolo Del Debbio e la "schifezza totale": Ue polverizzata

di Claudio Brigliadorisabato 11 aprile 2026
Paolo Del Debbio e la "schifezza totale": Ue polverizzata

2' di lettura

Un mese fa, a Dritto e rovescio, Paolo Del Debbio aveva definito il silenzio dell’Unione europea sul caro-carburanti «una schifezza totale». «Io non voglio vivere in una federazione di Stati che, quando succede qualcosa, sta zitta, perché sennò non la voto, cioè non mi serve a niente, non mi sento rappresentato», tuonava il conduttore di Rete 4.

Un’Europa che, dopo la crisi ucraina, avrebbe dovuto cogliere l’occasione della guerra in Medio Oriente per «bloccare tutti quegli assurdi regolamenti, divieti e tasse: le case green, le auto green, la tassazione sulle emissioni di CO2, che avvantaggiano solo la Cina». «Fesserie ideologiche» a cui si aggiunge, oggi, la speculazione selvaggia che hanno fatto schizzare il prezzo di benzina e diesel alla pompa.

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L’annuncio della tregua tra Iran e Usa ha fatto sperare a molti che l’emergenza rientrasse, ma così non sarà. Perlomeno in tempi brevi. E stavolta a 4 di Sera, lo sottolinea ancora una volta Del Debbio: «Come l’aumento del petrolio e del gas non sono stati legati, almeno nella parte iniziale, a dati reali ma a speculazione - e questo è provato addirittura, provato da studi internazionali e mondiali - così la discesa del prezzo del gas e della benzina non saranno automatici, perché la speculazione continuerà anche per molto altro tempo».

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Di fronte a numeri inequivocabli (rispetto a febbraio, i prezzi sono cresciuti del 18,9% per il gas e del 4,8% per la benzina), Del Debbio chiama ancora in causa Bruxelles, con toni a dir poco veementi: «Io voglio vedere l’Europa cosa aspetta a intervenire, almeno sulle società con partecipazioni europee, per attivare una politica di lotta ai cartelli e di sanzioni contro coloro che speculano. È un lavoro che l’Europa può fare, se vuole, l’aiuto io con la mia trasmissione, invio gli inviati presso le pompe della benzina e poi li invio da quelli che comprano. Lo può fare qualsiasi quotidiano, lo può fare Sallusti, mi dà una mano anche Giulia Merlo del Domani, mi dà una mano qualche altro giornalista e lo facciamo, ma lo facciamo in una settimana, lo facciamo in quattro giorni, lo abbiamo già fatto!».