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E' sempre Cartabianca, l'odio di Enzo Iacchetti: "Allora anche lui diventa un mio nemico"

di Roberto Tortoramercoledì 3 giugno 2026
E' sempre Cartabianca, l'odio di Enzo Iacchetti: "Allora anche lui diventa un mio nemico"

2' di lettura

È un Enzo Iacchetti-show quello visto nell’ultima puntata di È Sempre Cartabianca, il programma d’approfondimento di Rete 4 che tratta i temi d’attualità sotto la conduzione di Bianca Berlinguer. Tanti gli argomenti su cui l’attore e volto storico di Striscia La Notizia ha dato la sua impronta.

A cominciare dalle assenze pesanti per la parata del 2 Giugno, anniversario degli 80 anni della Repubblica italiana, in primis il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini e praticamente tutti gli esponenti del centrosinistra. Iacchetti attacca, però, Giorgia Meloni e FdI: "Lei non è vicinissima alla Repubblica, così come il suo governo. Lo dimostra il fatto che quando si è onorato Matteotti alla Camera, Fratelli d'Italia non si è presentata. Vuol dire che se Matteotti era un antifascista e stava lottando per la democrazia, il governo italiano è un governo simpatizzante per il fascismo".

Iacchetti, poi, punta il dito contro lo scrittore Erri De Luca, sui suoi ragionamenti sul sionismo e il suo rifiuto di usare il termine genocidio: "Non sono amico di Erri De Luca, non vado né a scalare né a bere con lui. Se uno dichiara di essere sionista e la mette nel modo buono, non credo che esista un modo buono per definirsi sionista. Ci sono molti modi buoni per definirsi ebreo, questo sì. Il sionismo è una politica allucinante che tende a neutralizzare un popolo. Se Erri De Luca si è esposto come sionista diventa sostanzialmente un mio nemico".

Infine, il cabarettista cremonese fa una previsione sul generale Vannacci ed il suo Futuro Nazionale: "Sta guadagnando consensi Futuro Nazionale? Non so se li guadagnerà tutti lui, li perde senz'altro la Lega, sicuramente. Io non credo neanche che arrivi a queste cifre che tutti quanti adducono, cioè 4 o 5%, non penso proprio che arrivi, almeno posso sbagliarmi. Santo cielo, ieri ho detto ‘il mondo va al contrario’ e uno mi ha detto ‘citazione di Vannacci’. Stavo presentando il mio libro e ho detto veramente l'ha detto Vannacci, sì l'ha detto il libro di Vannacci, il mondo va al contrario e uno del pubblico mi ha detto ‘stai citando Vannacci, il libro di Vannacci’. Ma io manco lo so che lui ha scritto un libro che si intitola il mondo va al contrario, ti giuro, non lo so per ignoranza, non perché di Vannacci non me ne frega niente”.

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