Tutti che si strappano i capelli per Sigfrido Ranucci, ma in pochi ricordano che lo stesso trattamento - nel silenzio generale - fu riservato a Maria Giovanna Maglie. Giornalista per l'Unità, Maglie fu assunta in Rai nel 1989 e ci rimase fino al 1993, quando fu costretta alle dimissioni in seguito alle cosiddette "mani pulite", dopo una vicenda di presunte note spese gonfiate poi archiviata sul piano giudiziario perché gonfiate non erano.
Gaia Tortora stende il M5s: "Ranucci a cena con Riina, allora la Colosimo..."
Sigfrido Ranucci non si pente della vicinanza a Valter Lavitola, l'ex faccendiere già condannato per tentata ...Ed ecco che fu fatta oggetto sul piano mediatico di quella di cui si è detto vittima Ranucci: una "charachter assassination" condita da selvaggio sessismo. "Alle esequie nella chiesa degli Artisti in Roma - riporta Paola Sacchi sulle colonne del Tempo - dei suoi ex compagni all’Unità c’era, oltre alla sottoscritta, solo Piero Sansonetti, suo e mio ex collega di quella generazione di borghesi all’Unità. C’erano, accanto al fratello Carlo, i familiari, il compagno di vita Carlo Spallino Centonze, Francesca Immacolata Chauqui al suo capezzale fino alla fine, Daniele Capezzone, Stefania Craxi, la principessa d’Afghanistan in esilio, Soraya Malek. Oltre a storiche firme del Tg1 come Paola Cacianti, la vicedirettrice del Tg2 Maria Antonietta Spadorcia, con un mare di amici. E, scandalo al sole, il leader della Lega, vicepremier, Matteo Salvini, accompagnato dall’economista-senatore Claudio Borghi Aquilini. Furono gli ultimi sinceri amici di Maria Giovanna, ricordata anche dalla premier Giorgia Meloni. Ma 'ricacciata' dalla Rai, che non la (ri)volle, neppure ai tempi del governo giallo-blu, per la 'striscia' dopo il Tg1".
"Editto Meloni, dialogo impossibile". Ranucci fuori? Già partito il fango rosso
"La decisione della RAI condanna la vittima di un attentato, Report e l'indipendenza dell'informazione pubb...Difficile poi dimenticare i 5 Stelle quando tuonarono: "Raccomandati in Rai non li vogliamo". E pensare che oggi i grillini erigono barricate in nome della battaglio pro-Sigfrido, il cui rapporto con l'ex faccendiere Valter Lavitola ha ancora tratti oscuri.




