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Dritto e Rovescio, Giuseppe Cruciani smaschera le toghe: "La verità su Ranucci e la magistratura"

venerdì 4 settembre 2026
Dritto e Rovescio, Giuseppe Cruciani smaschera le toghe: "La verità su Ranucci e la magistratura"

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"Siccome Ranucci è appoggiato da buona parte della magistratura e da buona parte della stampa di sinistra, viene portato su un palmo di mano". Giuseppe Cruciani contro Sigfrido Ranucci, atto secondo. Dopo essere intervenuto mercoledì a E' sempre CartaBianca, su Rete 4, il conduttore de La Zanzara su Radio 24 fa il bis come ospite di Paolo Del Debbio per la prima puntata stagionale di Dritto e rovescio. E attacca ancora duramente l'ormai ex conduttore di Report.

"Fatto fuori dalla politica? Se non ci fosse stato il caro fraterno amico Lavitola a mettergli la bomba farlocca sotto casa, non avremmo assistito a novembre al ritorno di Lavitola, ehm, scusate il piccolo lapsus… Al ritorno di Ranucci in televisione".

"A me di chi conduce Report e gli interna corporis della Rai non interessa nulla e non interessa nulla a nessun italiano - aggiunge Cruciani -. Alla Rai c'è gente pagata per decidere che conduce le trasmissioni. Se sbaglieranno si prenderanno, forse, difficile che succeda, le loro responsabilità. A me di chi conduce Report non fotte nulla e non fotte nulla a nessun italiano, per fortuna".

"Senza informazione libera non c'è democrazia!", interviene Valentina Petrini: "Certamente, certamente - taglia corto Cruciani -, ma non è che Report è l'unica informazione libera in Italia. L'Italia resterà libera anche senza Ranucci. Mi sento libero anche senza Ranucci". "Sono d'accordo, ma non senza Report", aggiunge ancora la Petrini.

Su un punto, però, Cruciani insiste: "Ranucci dovrebbe chiedere scusa alle vittime della mafia. Ognuno di noi ha il proprio esibizionismo, il proprio ego, ma io nomi paragonerei mai a Falcone, Borsellino, Piersanti Mattarella. Manca solo il Papa! Una volta che si è scoperto l'attentato farlocco, chieda scusa almeno su questo!".