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Cocaina, la squalifica-farsa di Kyrgios: uno scandalo nel tennis

venerdì 4 settembre 2026
Cocaina, la squalifica-farsa di Kyrgios: uno scandalo nel tennis

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Più che una squalifica, una farsa. Nick Kyrgios ha accettato una sospensione di un mese dall'International tennis integrity association (Itia) per essere risultato positivo alla cocaina durante un torneo Atp a Maiorca, in Spagna, a giugno, come annunciato dall'organizzazione.

Il 31enne tennista australiano, il grande moralista fustigatore di Jannik Sinner sul caso Clostebol, era stato sospeso provvisoriamente dal 4 agosto, e la notizia è stata resa pubblica poco più di due settimane dopo. L'Itia ha dichiarato in un comunicato che Kyrgios ha ammesso agli inquirenti di aver fatto uso di cocaina in un contesto sociale nel corso di una serata fuori prima del torneo di Maiorca e, dopo essersi consultato con un esperto dell'Agenzia mondiale antidoping (Wada), ha riconosciuto che il consumo era avvenuto al di fuori delle competizioni.

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La squalifica standard di tre mesi prevista dalla Wada può essere ridotta a un mese completando un programma di trattamento. L'Itia ha precisato che la sospensione di Kyrgios terminerà giovedì, in attesa del completamento di questa programma.

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Il tennista australiano ha perso il premio in denaro e i punti in classifica ottenuti al torneo di Maiorca, dove ha perso l'unico incontro disputato contro il connazionale Adam Walton. Finalista a Wimbledon nel 2022, dove perse contro Novak Djokovic, Kyrgios ha disputato solo quattro incontri di singolare Atp quest'anno ed è attualmente al 918esimo posto della classifica mondiale a causa della lunghissima assenza per problemi fisici che ne hanno, di fatto, chiuso in anticipo la carriera ad altissimo livello. Nel frattempo, ha trascorso i mesi insultando Sinner e gli altri colleghi (e colleghe) incappati nelle maglie strettissime dell'antidoping, compresi i casi più discussi (come, appunto, quello del numero 1 azzurro). Maglie che per Kyrgios, fortunatamente, sono state piuttosto larghe. 

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