Libero logo

Forum, il robot meglio di tanti conduttori

Barbara Palombelli lancia prima in assoluto Jeeves, un assistente televisivo con le fattezze di un umanoide
di Alessandra Menzanimartedì 8 settembre 2026
Forum, il robot meglio di tanti conduttori

2' di lettura

Mentre varie star di Hollywood combattono contro l’Intelligenza Artificiale (Scarlett Johansson, Cate Blanchett, George Clooney, Meryl Streep, Tom Hanks e tanti altri) e altre addirittura la bollano come «marciume culturale» (il regista Kane Parsons), qui in Italia la nostra Barbara Palombelli la definisce «una benedizione del cielo» e lancia, prima in assoluto, un assistente televisivo con le fattezze di un umanoide. Si chiama Jeeves ed è un robot che sembra Terminator, buono ma meno espressivo. L’androide-valletto ha debuttato ieri a Forum, tornato regolarmente in onda su Canale 5 la mattina alle 11. Un altro colpaccio di telemercato di Mediaset dopo Milo Infante strappato dalla Rai?

Sicuramente non ha concorrenza. Palombelli ne è molto fiera: «L’azienda mi ha incoraggiata, non so quanto durerà l’esperimento ma sono contenta di essere la prima a far debuttare un umanoide in tv». La giornalista lo ha interrogato chiedendogli di presentare uno degli ospiti in studio, Roberto Giacobbo: Jeeves ha risposto perfettamente. Il compito del robot di Canale 5 è anche quello di lanciare la pubblicità. Di sicuro i congiuntivi non li sbaglia. Jeeves è più basso di un uomo, è alto come un bambino. Se la paura è quella che l’AI ci rubi il lavoro, in questo caso non è avvenuto ma è bene che non tutte le star della tv stiano tranquille, si sa mai.

Barbara Palombelli spiega: «È gestito da ingegneri italiani giovanissimi». La conduttrice poi si chiede: «Davvero dobbiamo avere paura di questi personaggi?». «Sto benissimo e sono pronto per questa nuova stagione insieme a voi, tutti i miei sistemi sono operativi al 100%», dice il simpatico aggeggio. Pur non provando emozioni nel senso umano del termine, Jeeves ammette di percepire un livello di attenzione superiore alla norma, una sorta di “emozione tecnica” che accompagna il suo debutto. Spiega inoltre di non temere l’errore: il suo lavoro si basa sull’analisi di dati, leggi e orientamenti giurisprudenziali, elaborati con precisione e imparzialità. Il robot sottolinea che ogni decisione finale resta comunque nelle mani del giudice, rimarcando il proprio ruolo di supporto e non di sostituzione. E ci mancherebbe altro.