Mamma li tedeschi. A La7 sono ufficialmente finite le vacanze estive e David Parenzo e Tiziana Panella tornano in video rispettivamente con L’aria che tira e Tagadà. Dalla tarda mattinata al primo pomeriggio, il copione non cambia: paura e delirio per la larga affermazione di AfD in Sassonia. Per Carlo Calenda, leader di Azione ospite in studio di Parenzo, è «un altro pezzettino dell’Occidente che cade. AfD è un partito profondamente anti-europeo». C’è spazio anche per la critica ai cosiddetti progressisti: «Questo nasce dagli errori clamorosi fatti dai liberali e dalla sinistra nel corso degli anni. Anche quella che noi chiamiamo cultura woke ha influito sull'implosione dell’Occidente». Il clima in trasmissione è plumbeo, tra un richiamo ai nazisti e uno all’onda nera di Vannacci. Momento di leggerezza? Il faccia a faccia tra David e Matteo Salvini: «Do la mano anche a lei, Vannacci mi ha salutato e per educazione ho risposto al saluto», spiega il leader della Lega.
Giuseppe Cruciani smaschera la sinistra: "Retromarcia? Ci prendono solo per il c***o"
«È una finta, si sono accorti che col woke perdono un sacco di voti e adesso ci prendono per il culo»...Dopo il tg, arriva Panella con una raffica di ospiti e scaletta quasi monotematica. Per Peter Gomez, direttore del ilfattoquotidiano.it, il voto nel Land tedesco “parla a tutte le classi dirigenti”, a Berlino e forse pure nel resto d’Europa. Per qualcuno, d’altronde, dietro al partito di destra-destra guidato da Alice Weidel e che ha trovato un nuovo spauracchio nella faccia d’angelo Ulrich Siegmund, il candidato trionfatore, il problema non è solo il richiamo nostalgico al passato (strano miscuglio molto germanico, un po’ Nazionalsocialismo un po’ comunismo in salsa DDR), ma soprattutto la visione del futuro.
Schlein da Parenzo: "Meloni ossessionata", a cosa pensa dopo il weekend di violenze
Elly Schlein punta tutto sul campo largo. "Da settembre con tutta l'alleanza progressista affineremo un program...«È un errore battere sul tasto del fascismo - ammonisce Antonio Di Bella, storico corrispondente Rai -, a preoccuparmi sono i filorussi», componente essenziale di Alternative fur Deutschland. Stesso timore espresso da Nicola Procaccini, capodelegazione di FdI all’Europarlamento e pezzo grosso dei Conservatori europei. «Però rispetto il voto democratico, non sono neonazisti”. A non rispettare le loro idee, invece, è Marco Furfaro del Pd: «La destra ha deciso di trovare il capro espiatorio: tutti i problemi sono colpa degli immigrati». «Forse le politiche dei governi in carica attualmente non rispondono alle esigenze delle persone», abbozza la senatrice dei 5 Stelle Dolores Bevilacqua. E buon risveglio alle anime belle in ferie.




