(Adnkronos) - "Ho sempre amato in maniera particolare la Sonata 'Arpeggione' di Schubert - spiega Piovano - che da moltissimi anni ormai eseguo unicamente sul mio violoncello a cinque corde William Forster III del 1795 in modo da renderne l'esecuzione piu' vicina a quella con lo strumento per il quale era stata concepita, l'arpeggione appunto, che aveva sei corde contro le quattro dei normali violoncelli con cui viene solitamente eseguita. Subito dopo il concerto a Trieste saro' primo violoncello con l'Orchestra di Santa Cecilia sotto la direzione di Antonio Pappano e Lorin Maazel, poi debuttero' alla Carnegie Hall di New York come direttore dell'Ensemble d'archi Fenaroli di Lanciano". "E sempre nel 2012 - fa sapere - debuttero' come direttore con gli archi della Seoul Philharmonic Orchestra, avro' un serie di concerti negli Usa con il mio Trio Latitude 41, e la prima esecuzione di un nuovo brano per violoncello e orchestra che Nicola Piovani sta scrivendo per me. Inoltre, e' uscito questi giorni per la Eloquentia un Cd in cui dirigo le versioni per orchestra da camera dei Kindertotenlieder e dei Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler". Il Salotto Cameristico proseguira' giovedi' 3 maggio, sempre nel segno di Schubert, con un Trio di "all stars": Markus Schirmer pianoforte, Benjamin Schmid violino e Danjulo Ishizaka violoncello. Lunedi' 14 maggio, tre riconosciuti talenti italiani - Stefano Furini violino, Massimiliano Miani clarinetto e Roberto Daris fisarmonica - nel concerto dedicato a Stravinskij 'En suites', su trascrizioni di Roberto Daris, con pagine attinte dalle Suites di Histoire du soldat, Pulcinella e Petroucka. (segue)




