(Adnkronos) - Renato Rascel era nato solo per caso a Torino il 27 aprile 1912, la citta' dove i genitori, suo padre Cesare Ranucci, cantante di operetta, e sua madre Paola Massa, ballerina classica, si trovavano in quel momento per una tourne'e. Ma da sempre aveva tenuto a dimostrare il suo amore per Roma, che considerava la sua citta'. E proprio a Roma, dedica nel 1957 la celeberrima 'Arrivederci Roma', scritta con Garinei e Giovannini, con la quale Rascel acquisisce notorieta' internazionale e viene conosciuto anche ad Hollywood. L'aspetto fisico gracile e minuto, insieme alle battute comiche surreali, talvolta inventate sul momento dalla sua fervida fantasia, ne fanno un personaggio decisamente anticonformista rispetto al manierismo dell'epoca. Se a Roma non sono previste per il momento grandi celebrazioni Torino, la sua citta' natale, dedichera' al poliedrico artista retrospettive, concerti e spettacoli. In particolare ha preso il via il progetto 'Arrivederci Rascel', messo su dall'Assemblea Teatro e dal Museo nazionale del cinema. In programma tra maggio e dicembre una mostra, una retrospettiva, incontri, concerti e anche uno spettacolo. Al Museo del cinema il 30 giugno e l'1 luglio spazio a 4 film: 'L'eroe sono io' di Carlo Ludovico Bragaglia, 'Questi fantasmi' di Eduardo De Filippo, 'Il cappotto' di Alberto Lattuada, 'La passeggiata', dello stesso Renato Rascel.




