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Musica: Roma, a Palazzo Pamphilj risuonano le note di Corelli

domenica 16 dicembre 2012
Musica: Roma, a Palazzo Pamphilj risuonano le note di Corelli

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Roma, 12 dic.(Adnkronos) - Il Palazzo Pamphilj affacciato sul salotto di piazza Navona era la 'casa' di Arcangelo Corelli. Qui il grande violinista e compositore, bolognese di nascita e romano d'adozione e di fama, faceva musica. Ed e' proprio qui che, grazie alla disponibilita' dell'Ambasciata del Brasile, che oggi ha sede nel palazzo, la Filarmonica Romana ospitera' domani alle 18 il concerto dell'ensemble La Risonanza, diretta da Fabio Bonizzoni principale clavicembalista e organista della sua generazione. Il concerto riportarera' il pubblico al Seicento barocco romano, in un programma dove la musica di Arcangelo Corelli si affianca a quella di Georg Friedrich Handel. Nato nel 1653 a Fusignano di Ravenna, Corelli formatosi musicalmente a Bologna, venne presto a Roma dove ricopri' un ruolo di primo piano nella vita della citta' della seconda meta' del Seicento (la sua tomba si trova nel cuore di Roma, al Pantheon), Corelli fu conteso come violinista dai mecenati piu' influenti della citta' come Cristina di Svezia e i cardinali Benedetto Pamphilj e Pietro Ottoboni; 'genio barocco', considerato dai suoi contemporanei 'novello Orfeo dei nostri tempi' con i suoi Concerti grossi domino' la produzione strumentale della seconda meta' del Seicento di tutta Europa. Di Corelli si ascolteranno la Sonata in si minore per due violini e basso op. 3 n. 4 e la nota Sonata in re minore per violino e basso op. 5 n. 12 detta "La Follia". Sempre di Corelli, ma rimaneggiato da Antonio Tonelli, violoncellista e compositore che visse fra il 1686 e il 1765 che compose la raccolta Corelli trasformato, ascolteremo l'Ave Regina Caelorum antifona per soprano, alto, due violini e basso e Tantum ergo III per soprano, alto, due violini e basso. Infine un omaggio a Handel con due sue composizioni scritte negli anni passati in Italia e in particolare a Roma dove conobbe lo stesso Corelli: la Sonata in sol maggiore per due violini e basso op. 5 n. 4 HWV 399 e Notte placida e cheta HWV 142 cantata per soprano, due violini e basso commissionata dal marchese Ruspoli ed eseguita per la prima volta nello storico Palazzo Bonelli a Roma.