(Adnkronos) - Tra gli artisti con cui ha collaborato, la D'Avena ricorda "Il figlio di Mina, Massimiliano Pani che e' fantastico: mi ha scritto alcuni pezzi, come ad esempio la bellissima Prendi il mondo e vai. Un ragazzo straordinario! Ho lavorato anche con Piero Cassano, che mi ha scritto alcune sigle di Sailor Moon. E' una persona spumeggiante, piena di vita! Poi c'e' il grande Gianfranco Fasano, che mi ha scritto Rossana, pezzo amatissimo dal pubblico e con cui apro di solito i miei concerti. Proprio per la sigla di Rossana, oltre che per altre, ho collaborato col bravissimo Giorgio Vanni" Quanto alle differenze tra i gusti dei bambini degli anni 80 e quelli degli anni 90 e quelli degli anni 2000 la cantante ritiene che "quelli degli anni 80 e anche quelli miei coetanei erano forse un po' meno pronti di riflessi, mentre quelli di oggi sono molto svegli, oltre che 'tecnologici'. Per quanto riguarda la sensibilita', credo sia rimasta la stessa. Cio' che e' cambiato e' il rapporto del bimbo con la societa' ed il mondo. Noi, i miei coetanei ed io, non usavamo computer e telefonini. E sul futuro delle sigle dei cartoni animati dice: " I maestri che si sono succeduti hanno sempre cercato di lasciare un segno quando scrivevano le sigle dei cartoni. Basarsi solo sulla moda non e' giusto, perche' quello della sigla deve rimanere un genere semplice: strofa, ritornello, strofa, ritornello, strofa e ritornello ripetuto. La sigla non e' una canzone pop, dev'essere semplice, entrare dentro! Per questo occorre che sia super-orecchiabile, semplice ed immediata. Se e' troppo elaborata, allora e' una canzone pop".



