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Musica: Battistoni, per i musicisti la festa verdiana e' ogni anno (2)

domenica 13 ottobre 2013
Musica: Battistoni, per i musicisti la festa verdiana e' ogni anno (2)

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(Adnkronos) - "Sono convinto che Verdi -prosegue Battistoni- abbia deciso di musicarla perché si riconosceva in Falstaff, entrambi provati nella vita, Verdi dalle battaglie musicali, Falstaff da quelle reali. E' vero che 'tutto nel mondo è burla', ma basta averne la consapevolezza e una volta cantato questo coro si può andare tranquillamente a cena. Lui e il librettista Arrigo Boito riescono a rendere questo personaggio addirittura più grande dell'originale shakespeariano". 'Falstaff' è un'opera straordinariamente moderna nel linguaggio musicale, senza la quale, sottolinea il direttore d'orchestra, "non esisterebbe Puccini, anche se in fondo resta un 'unicum', un melodramma che, se vogliamo, non ha avuto alcuna eredità". Altra opera verdiana che Battistoni non ha mai diretto e che, afferma, "presto dirigerò, è 'Un ballo in maschera', una delle 'macchine' più perfette di Verdi". Quanto al confronto tra il genio di Busseto e Richard Wagner, altro grande genio del quale quest'anno ricorre il bicentenario della nascita, Battistoni non ha dubbi: "Ci sono pagine molto belle scritte da Verdi che contengono piccole frecciatine lanciate a Wagner. Ma lui in realtà mostrava per Wagner quell'interesse che si ha nei confronti di un collega compositore, e si chiedeva perché l'arte del musicista tedesco venisse contrapposta alla sua come arte dell'avvenire". E sull'eventuale sua direzione di un'opera di Wagner, Battistoni precisa: "Al momento mi sento abbastanza lontano da Wagner perché credo di essere lontano dal suo retroterra, ma è una lacuna che presto colmerò, a partire dalla lingua". E conclude: "Forse come prima opera di Wagner mi piacerebbe dirigere il 'Lohengrin', che è la più italiana e certamente meno problematica di altre come 'Tristano e Isotta' o il 'Ring'".