Roma, 14 ott. (Adnkronos) - Riapre stasera alle 18.30 presso l'Istituto Tecnico Industriale 'Galileo Galilei' di Roma lo 'Studio Fersen di Arti Sceniche'. Creato nel 1957 dal drammaturgo, regista e teorico del teatro Alessandro Fersen è stato, prima della sua chiusura negli anni '90, un punto di riferimento per la scena culturale italiana, frequentato da intellettuali e artisti come Pierpaolo Pasolini, Dario Fo, Jerzy Grotowski e Andy Warhol. Lo 'Studio Fersen' oggi è affidato alla direzione di Marco Colli, allievo e aiuto regista di Fersen, che tiene anche il corso di 'Tecnica palcoscenica', ispirato agli insegnamenti del suo maestro. Assieme a lui Milco Paravani, altro allievo del fondatore dello Studio, che condurrà le esercitazioni con gli attori. Clemente Tafuri e David Beronio, direttori artistici del Teatro Akropolis di Genova, svolgeranno invece il laboratorio 'Il potenziale espressivo del corpo'. Luigi Arpini insegnerà nel corso 'L'eredità dei maestri: la memoria'. Alessandro Fersen è stato uno dei promotori del superamento del 'Metodo Stanislavskij'. Nella sua concezione l'attore deve conoscere soprattutto sé stesso e questa conoscenza deve divenire a sua volta sentimento. Per Fersen la vita teatrale deve tornare alla dimensione perduta del rito, all’origine. Da queste constatazioni di ordine filosofico ed antropologico ha preso il via la tecnica psicoscenica dell’attore, una vera e propria grammatica interiore che ha un valore formativo e costituisce la spina dorsale dell’interpretazione scenica.




