Roma, 18 ott. (Adnkronos) - Sou Duk / Saodu (The White Storm) di Benny Chan, il primo poliziesco "internazionale" prodotto in Cina, sarà il film di chiusura del Festival Internazionale del Film di Roma (8-17 novembre 2013). Mentre 'Saatvin Sair (The Seventh Walk)' di Amit Dutta è il film di chiusura di 'CinemaXXI', la linea di programma che il Festival dedica alle nuove correnti del cinema mondiale. Il nuovo lavoro del pluripremiato regista, produttore e sceneggiatore cinese, Chan, "allievo" di Johnnie To Kei-Feung e Tsui Hark, maestro del film d'azione e autore di pellicole come Big Bullet e New Police Story (in cui dirige Jackie Chan), sarà presentato Fuori Concorso in prima mondiale. Con Sou Duk / Saodu, Benny Chan, oggi considerato una vera e propria icona del nuovo action-movie hongkongese, firma il primo poliziesco "internazionale" prodotto in Cina: il film si presenta infatti come l'opera più spettacolare e dal budget più importante della produzione cinematografica cinese del 2013. Nel film il regista dirige tre dei più noti attori del panorama cinematografico cinese: Sean Lau; Louis Koo; Nick Cheung. Tornando invece alla pellicola che chiuderà 'Cinema XXI', 'The Seventh Walk', ultimo film del regista indiano Dutta (spesso premiato nei principali festival internazionali e considerato uno degli autori più innovativi nel panorama del cinema sperimentale (premio speciale della Giuria alla 66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con Aadmi Ki Aurat Aur Anya Kahaniya / The Man's Woman and Other Stories, 2009), la proiezione avrà luogo fuori concorso sabato 16 novembre presso il Maxxi - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, complesso progettato dall'architetto Zaha Hadid. Dutta, laureatosi in regia cinematografica nel 2004, si è immediatamente imposto all'attenzione della critica internazionale ricevendo importanti riconoscimenti per i suoi cortometraggi, a partire dal premio Fipresci ricevuto nel 2007 a Oberhausen per Kramasha (To Be Continued). Alcuni dei suoi lavori sono stati inoltre proiettati nei più importanti musei al mondo, fra cui la Tate Modern di Londra e il Centre Pompidou di Parigi.




