Roma 20 ott. - (Adnkronos) - Dopo i consensi tributati dal pubblico romano, che ne ha affollato le anteprime , va in scena domani al Teatro Olimpico, in versione concertistica 'Fantasmi a Roma - Una favola musicale'. Ispirata all'omonimo film del 1961, diretto da Antonio Pietrangeli, e sceneggiata tra gli altri da Ettore Scola questa nuova commedia musicale vede in scena un brillante cast formato da 30 artisti, e un'orchestra dal vivo, guidati da un narratore d'eccezione, Giampiero Ingrassia e diretti dalla regia di Fabrizio Angelini. Prodotto da Niccolò Petitto e Massimo Sigillò Massara, che ne firma anche le musiche, 'Fantasmi a Roma - Una favola musicale' nasce dall'idea di Simona Patitucci di dar vita ad una commedia musicale, italiana al cento per cento, per ambientazioni, musiche e testi e adatta ad un pubblico adulto e non. Il lavoro e' ambientato a Roma nei primi anni '60. Atmosfera incantata, tempi di trasformazione e rinnovamento, in cui il boom economico confortava aspirazioni e fantasie. Non esisteva il traffico a Roma, il tevere era balneabile, nessuna promessa pareva eccessiva. L'improvviso benessere era tangibile. Si aveva fiducia nel futuro. Il cambiamento, la modernità, erano guardati con curiosità. Il cinema e la televisione proponevano nuovi modelli di comportamento. Play boy e donne di mondo, vita notturna, scandali. Allo stesso tempo, l'espansione dell'edilizia metteva a rischio la tutela del patrimonio storico. Tutta l'atmosfera di quegli anni è racchiusa nella semplice, tenerissima storia di un anziano nobile, come racconta lo spettacolo in musica, la cui unica proprietà è costituita dal cadente palazzo di famiglia, al quale è legato da una simbiosi profonda, e nel quale si aggirano, curiosi e nostalgici, quattro fantasmi di suoi antenati. Ma il suo erede, il giovane e dissipato Federico, non ha remore a vendere la casa a un costruttore, che intende demolirla, per innalzare al suo posto il più grande supermercato d'Europa. Ed ecco che i fantasmi cercano in tutti i modi di impedire la distruzione del palazzo, insegnando all'ultimo dei loro discendenti ad apprezzare il valore della storia, della famiglia, e della tradizione.




