Roma, 23 ott. (Adnkronos) - Rientro e rilancio della Roma&Lazio Film Commission, abrogazione del Centro regionale dell'audiovisivo, 'scommessa' sui talenti, sul cinema indipendente, sull'innovazione tecnologica. Sono i cardini della riforma della legge sul cinema e l'audiovisivo proposta dall'assessore Lidia Ravera e approvata oggi dal Consiglio Regionale. Dopo gli interventi a favore della digitalizzazione delle sale cinematografiche (circa 3,6 milioni di euro), e in prossimità dell'annunciato bando per la creatività digitale (400.000 euro per i talenti della fiction) la riforma della legge cinema, che era stato assunto come uno dei prioritari impegni della giunta Zingaretti, rappresenta un ulteriore tassello nel campo audiovisivo. Si tratta della seconda legge, dopo quella che stanziava 2 milioni di euro per i servizi culturali, proposta dall'assessorato alla cultura che il Consiglio ha approvato in un clima di dialogo e collaborazione tra maggioranza e opposizione. "Con una opposizione costruttiva, in tempi record rispetto alle consuetudini del Consiglio regionale del Lazio, è stata approvata la riforma della legge sull'audiovisivo - dichiara l'assessore alla Cultura e Politiche giovanili della Regione Lazio, Lidia Ravera - La proposta iniziale della giunta è stata arricchita e migliorata dal lavoro svolto in commissione, grazie al contributo che ciascuno dei commissari presenti ha dato alla discussione collettiva. Maggiore attenzione è stata prestata alla innovazione tecnologica, alla distribuzione, alla dislocazione delle sale, alle opere prime, ai film che secondo la normativa europea, vengono definiti 'difficili' - conclude Ravera - Si va nella giusta direzione per attrarre un maggior numero di produzioni nel Lazio".




