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Cinema: Al MAXXI di Roma retrospettiva dedicata a Vincenzo Marra (2)

domenica 27 ottobre 2013
Cinema: Al MAXXI di Roma retrospettiva dedicata a Vincenzo Marra (2)

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(Adnkronos/Cinematografo.it) - L'udienza è aperta, un vero e proprio documento sull'intero sistema giudiziario italiano, è interamente girato all'interno del tribunale penale di Napoli e segue le vicende, in un processo di camorra, di due magistrati e del noto avvocato penalista Alfonso Martucci. Lo scrittore e giornalista Roberto Saviano, che definì il film un "piccolo gioiello raro", decise di accompagnare Marra e il film alla Mostra di Venezia. Con Il grande progetto (2008), Marra racconta la riqualificazione del territorio dell'ex fabbrica dell'Italsider a Bagnoli. "Realizzai un film sempre dall'interno - dice il regista - seguendo i due massimi dirigenti della società Bagnoli Futura, incaricata di far 'rivivere' il territorio, e di un semplice operaio che materialmente cerca di far "risorgere" l'area". Con Il gemello, infine, il regista napoletano entra con la sua troupe all'interno del carcere di Secondigliano per raccontare la vita di un detenuto napoletano di ventinove anni, Raffaele, detto appunto "Il gemello", che ha passato la maggior parte della vita dietro le sbarre. "L'idea è stata quella di affiancargli, come altro protagonista, il capo della polizia penitenziaria della sezione di Raffaele, Niko Manzi - racconta Marra - Questo film ha prodotto "un piccolo miracolo", nel senso che, incontro dopo incontro tra 'guardia e ladro', giornata dopo giornata, il duro Raffaele è cambiato, davvero". Come già annunciato, l'ultimo lavoro di Marra, L'Amministratore, prodotto da Gianluca Arcopinto (che ha accompagnato il regista in numerose "avventure cinematografiche" sin dal film d'esordio, Tornando a casa) aprirà il concorso di CinemaXXI: con L'Amministratore, Marra torna a puntare i riflettori sulla città di Napoli, raccontando la vita di un amministratore di condomini. Le sue giornate trascorrono fra riunioni, incontri e problemi quotidiani di piccola e grande portata. "Sono riuscito ad entrare nelle case delle persone, quelle ricche e quelle povere, in una Napoli ai tempi della crisi, in ogni caso vitale, arrabbiata, esagerata ma sempre sorprendente - dice il regista - Sono contento ed eccitato di vivere, per me e per il mio film, la nuova esperienza del Festival di Roma".