Roma, 14 dic. (Adnkronos) - Ritorna all'Auditorium Conciliazione a Roma dal 25 dicembre al 6 gennaio, 'Lo Schiaccianoci' con la partecipazione straordinaria di Andrè De La Roche nel ruolo di Schiaccianoci/Fata Confetto. 'Lo Schiaccianoci', una produzione originale che pur mantenendo rigorosamente la partitura musicale di Cajkovskij è stato rielaborato drammaturgicamente da Riccardo Reim per la coreografia di Mario Piazza, scene e costumi di Giuseppina Maurizi. Lo spettacolo ha riportato un clamoroso successo di critica e di pubblico divenendo, nel giro di pochi anni, un vero e proprio 'cult' regolarmente riproposto e riapplaudito entusiasticamente dagli spettatori. "In questa nuova versione -spiega Riccardo Reim- dove spesso situazioni e psicologie vengono letteralmente ribaltate, lo Schiaccianoci diviene il grumo di tutti gli incubi della piccola Clara, sinistro personaggio capace di assassinare il fratellino Fritz o di trasformarsi in una macabra Fata Confetto (simbolo dell'ingannevole 'dolcezza' dei malvagi). Passando di spavento in spavento, Clara, novella Alice, si desterà quando ormai l'incubo sembra schiacciarla senza più scampo: ritroverà i suoi cari, ma vedendoli ormai con occhi diversi; gli occhi di chi - forse ancora confusamente - comincia a comprendere che da quegli affetti bisognerà imparare a distaccarsi e a fare da soli". Il tutto narrato secondo "le regole e i 'tranelli' dei nuovi giochi tecnologici -prosegue Reim- il sogno si sfrangia nell'incubo di un atroce videogame che ingloba e imprigiona la protagonista, annullando ogni confine tra reale e virtuale, dove non sono più tanto i giocattoli a prendere vita, bensì il giocatore stesso a essere orribilmente trasformato in futile pedina". Sulla scena una versione moderna del celebre balletto di Čajkovskij dedicata alla dimensione magica dell'infanzia, al difficoltoso abbandono del mondo dei giochi e delle sicurezze: la nuova elaborazione drammaturgica del libretto firmata da Riccardo Reim è una fiaba emblematica del ventunesimo secolo coreografata da Mario Piazza e danzata dal Balletto di Roma, compagnia nata nel 1960 grazie al sodalizio artistico di due icone della danza italiana: Franca Bartolomei e Walter Zappolini, tutt'oggi direttore artistico dell'ensamble.



