Roma, 23 dic. (Adnkronos) - Sindacati sul piede di guerra al Teatro dell'Opera di Roma. Slc-Cgil, Fials-Cisal e Libersind-Confsal hanno inviato una lettera al sindaco di Roma, Ignazio Marino, al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al sovrintendente Carlo Fuortes, al Cda, al direttore artistico Alessio Vlad e al direttore del personale, Maurilio Fraboni, della Fondazione Opera di Roma, nella quale "dichiarano lo sciopero con assemblea in concomitanza della recita" di domani del 'Lago dei cigni', "in attesa delle decisioni del cda relative all'ingresso nelle procedure di richiesta fondi della legge Bray, a cui le scriventi sono fermamente contrarie". Oggi alle 17, infatti, si riunirà il Consiglio d'amministrazione della Fondazione lirica capitolina, che dovrebbe deliberare l'accesso ai fondi previsti dalla legge Bray. I sindacati "diffidano nuovamente la Fondazione -si legge nella lettera- dall'utilizzo illegittimo di bande magnetiche registrate dal complesso orchestrale, destinate ad uso archivio", come è stato fatto sabato scorso in occasione della messa in scena del 'Lago dei cigni' nonostante lo sciopero. Secondo le sigle sindacali che sottoscrivono la lettera, "esistono soluzioni alternative efficaci, pronti a perseguirle attraverso un serrato confronto, a garantire l'equilibrio gestionale artatamente compromesso dall'ipotesi di disimpegno nei finanziamenti dovuti ai soci fondatori Comune e Regione".




