Roma, 18 dic. (Adnkronos) - Il sorprendente duo formato da Raphael Gualazzi e Bloody Beetroots portera' per la prima volta sul palco dell'Ariston un artista mascherato ed anonimo, di cui praticamente nessuno conosce l'identita'. The Bloody Beetroots e' infatti il progetto di un produttore, DJ e fotografo italiano che si nasconde dietro il nome d'arte di Sir Bob Cornelius Rifo ma che non ha mai svelato la propria vera idendita'. Di lui si conoscono solo luogo e data di nascita: Bassano del Grappa, 18 dicembre 1977 (oggi e' il suo compleanno). E' infatti conosciuto per presentarsi sempre mascherato in pubblico, quasi sempre indossando la maschera nera di Venom, un personaggio dei fumetti della Marvel Comics. E' un musicista di formazione classica, diventato pero' famoso per la produzione di musica elettronica con uno stile che varia dal punk rock alla new wave degli anni '80, passando per la techno e l'acid house. Si divide essenzialmente tra due progetti: The Bloody Beetroots Dj Set e The Bloody Beetroots Live. Sul palco dell'Ariston, affianchera' Raphael Gualazzi. Assieme presenteranno i due brani 'Liberi o no' e 'Tanto ci sei', un crossover tra generi e stili, dal sound originale che fonde elementi di jazz, elettronica, blues e classica. I due hanno esperienze musicali diverse, ma un background comune legato alla musica classica e alla passione per la sperimentazione. La nuova scommessa della Sugar di Caterina Caselli, che mette un super dj accanto al compositore e pianista jazz, e' emblematico del nuovo Sanremo targato Fazio che in gara vedra' pop, rap e musica d'autore, per ripartire da dove aveva chiuso un anno fa: nel segno della "contemporaneita'", come sottolinea lo stesso conduttore. (segue)



