(Adnkronos) - "Mi ha sempre colpito il contrasto, quasi paradossale, tra la mancanza di informazioni sulla persona reale, di cui sappiamo con certezza solo il nome, Lena, e la forza della sua presenza fisica e, direi, spirituale nei dipinti di Caravaggio - ha spiegato l'autrice- Volevo, dovevo, sapere qualcosa di più, di questa donna. Eppure anche l'ultima campagna di ricerche per le celebrazioni del quinto centenario della morte di Caravaggio, nel 2010, non ha portato alcuna novità sull'identità di Lena. "Allora - ha aggiunto Alessandra Masu - ho pensato che forse, rileggendo le fonti note, ma dal 'suo' punto di vista, sarebbe potuto riemergere qualcosa dall'ombra dei quadri e dalle pieghe della Storia. Nel corso di questo esperimento, è nato una sorta di dialogo con Lena, e il desiderio di risentire la sua voce, oggi, necessariamente in forma di racconto".




