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Serie A, crisi Roma: Baldini non molla: "Io resto e Zeman non si tocca"

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Roma, 3 ott. - (Adnkronos) - "Stiamo cercando di ricreare la convinzione, di convincere i giocatori che hanno le qualita', voglio ricordare che li abbiamo scelti in accordo con l'allenatore. Alcuni risultati piu' che alcune partite hanno minato la nostra convinzione, ma abbiamo le qualita' per uscire da questo momento". Franco Baldini non molla e fornisce la ricetta per far uscire la Roma dal momento negativo, di risultati e di gioco, in cui e' caduta. "Le voci di questi giorni sono completamente false. Che vi piaccia o soprattutto che non vi piaccia io resto alla Roma. Finche' avro' un po' di forza per farlo saro' qui a difendere i colori di questa squadra e di questa citta'. La proprieta' e' solida e non rinuncera' a portare a compimento questo progetto. Si sente di gente che va e che viene, ma non va via nessuno, abbiamo un debito di riconoscenza", dice con forza il dg giallorosso. "Siamo sicuri di aver allestito una squadra competitiva, che puo' puntare ad un posto in Champions, gli incidenti di percorso fanno male, ma ci sono le qualita', la societa' e' solida e non lesinera' le forze. Molto presto lo rendera' pubblico. Con Luis Enrique o Zeman il progetto e' lo stesso con l'obiettivo di far vedere un calcio che piace e che attiri la gente. Un secondo fallimento non lo prendiamo in considerazione", dice chiaramente Baldini. Fiducia quindi nel tecnico e nel suo lavoro, con l'intento di risvegliare nei giocatori le convinzioni nelle loro qualita'. "Zeman ha la fiducia illimitata della societa'. Nemmeno e' stato accennato questo discorso. Confermare Zeman non e' un oggetto di discussione. Sappiamo il calcio che fa e speriamo che il piu' presto possibile i giocatori lo possano rappresentare sul campo". Per ora al mercato non si pensa. "Interverrete a gennaio sul mercato? Non ci stiamo pensando gia' ora, ma a gennaio dopo 4 mesi di campionato capiremo meglio come e se intervenire". Su Sabatini e le sue frasi a fine gara con la Juventus, Baldini dice: "Certe cose a volte si dicono anche per provocare delle reazioni nei giocatori, lui ha voluto suscitare una reazione". La squadra sta tentando di assimilare quello che Zeman chiede. "La squadra a inizio campionato era convinta di fare quello che l'allenatore chiedeva, in parte ci riusciva e in parte no, ma quello perche' ci voleva del tempo per assimilare gli automatismi. Evidentemente con Bologna e Sampdoria, piu' che le prestazioni che hanno evidenziato della fragilita' ma anche tanta qualita', i risultati ottenuti hanno minato un po' questa convinzione. Questo si e' visto chiaramente con la Juventus", sottolinea il direttore generale giallorosso che e' convinto di una cosa: "Questa squadra puo' lottare per un posto in Champions League e vedrete che presto lo dimostrera'". Oltre al discorso tecnico il direttore generale ha affrontato altre questioni che hanno toccato il club. "Io sono stato scelto da questa proprieta' per rendere il piu' presto possibile competitiva questa squadra e renderla competitiva in maniera stabile nel tempo, ispirandosi a principi di lealta', coerenza e trasparenza e ad una gestione sana che permetta di essere competitivi senza rischi di fallimenti o problemi finanziari". "Tutto questo viene continuamente messo in dubbio, destabilizzato -sostiene Baldini- da voci che riguardano partenze mie e di altri. Questo e' un po' umiliante, un po' mortificante per me. Ho detto quando sono arrivato che sarei rimasto a Roma fino al completamento di questo percorso o fino a che non mi avrebbero detto di cambiare. E questo non e' mai successo, anzi mi e' stata sempre confermata la fiducia". Baldini si difende e contrattacca. "Siamo abituati al fatto che le radio ci diffamino quotidianamente e veicolino informazioni completamente false, ci saremmo aspettati che testate serie verificassero piu' accuratamente certe notizie. C'e' voglia di destabilizzare l'ambiente. Avremmo dovuto scendere a patti con tante emittenti, l'avessimo fatto si sarebbe lavorato con piu' serenita', ma ne' io ne' gli americani avevamo intenzione di farlo". Baldini e Sabatini sono i perni principali a livello sportivo della societa' giallorossa. "La proprieta' ha dato a noi la chiave di casa. Se i calciatori non sentono che c'e' il padrone e' colpa nostra che non l'abbiamo trasmessa. Ma noi con la proprieta' ci confrontiamo ogni giorno", aggiunge Baldini che qualche colpa la assegna anche all'ambiente. "Potrebbe essere che la gente che lavora a Trigoria non riesca a trasmettere alla squadra, cioe' la rigorosita', la serieta'. Ci sono anche casi di giocatori che non sono riusciti ad esprimersi al meglio qui e poi lo hanno fatto altrove. C'e' qualcosa nell'ambiente". Infine una battuta sulla differenza tra la Roma e la Juventus. "La differenza tra noi e la Juventus, che collettivamente e' migliore di noi, e' soprattutto la testa. Alla Juve la vittoria manca disperatamente come a un tossico la sua dose giornaliera, se non lo fa, va in astinenza, se invece uno si fa ogni 12 anni, come vinciamo noi, non gli manca meno".

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