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Equitazione: addio a D'Inzeo, 'esempio signorilita', umilta' e ironia'

domenica 24 novembre 2013
Equitazione: addio a D'Inzeo, 'esempio signorilita', umilta' e ironia'

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Roma, 18 nov. - (Adnkronos) - L'arma dei Carabinieri si stringe alla famiglia D'Inzeo in occasione dell'ultimo saluto a Raimondo, generale dell'Arma e campione olimpico a Roma nel 1960 nell'equitazione, scomparso venerdì scorso nella Capitale all'età di 88 anni. I funerali si sono svolti all'interno del maneggio piccolo della caserma 'Salvo D'Acquisto' a Tor di Quinto a Roma, sede del 4/o Reggimento dei Carabinieri a cavallo di cui D'Inzeo è stato anche presidente onorario. A rendere omaggio al cavaliere azzurro, il Comandante Generale dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il sottosegretario di Stato al ministero della Difesa, Gioacchino Alfano, il generale Rolando Mosca Moschini, consigliere militare del Presidente della Repubblica e Luca Pancalli, assessore alla qualità della vita, sport e benessere del Comune di Roma. Il picchetto d'onore ha accolto il feretro avvolto nel tricolore con sopra solo una rosa e il cappello da carabiniere. Ad officiare il sacramento funebre il cappellano militare Don Luigi Carlino che ha ricordato "la straordinaria esistenza di Raimondo, perfetta sintesi tra valori militari e sportivi. Uomo di fama autentica, non solo a livello italiano ma anche internazionale, uscita dalla cronaca ed entrata nella storia". Poi il momento più toccante della cerimonia quando ha preso la parola la nipote Raimonda Spalletti: "Caro nonno mi mancherai, è dura pensare che non potrai più chiamarmi sacco di patate guardandomi cavalcare o che non mi sgriderai più per come sono vestita. Per tutti noi sei stato un esempio di signorilità, umiltà e ironia". (segue)