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Cesena, esonerato Bisoli. Offerta la panchina a Ballardini e Reya, loro rifiutano

di Mirko Mazzoladomenica 14 dicembre 2014
1' di lettura

Finisce, l'8 dicembre il sodalizio tra Pierpaolo Bisoli ed il Cesena. Oggi infatti la società ha rilasciato il comunicato d'esonero. A costare caro al tecnico bolognese la rimonta subita sul campo dell'Atalanta (da 2-0 a 3-2) nell'ultima di campionato che relega gli emiliani al penultimo posto in classifica. In 14 partite una sola vittoria, col Parma (appunto ultima in classifica), poi 5 pareggi e 8 sconfitte. Il rimpiazzo - Resta ancora un mistero il nome del sostituto, inizialmente dato per certo l'arrivo di Davide Ballardini, contattato già tre anni fa ma proprio come allora è arrivato in mattinata il no del 50enne di Ravenna. Ora dopo che anche Edy Reja ha rifiutato l'incarico, i candidati favoriti sembrano essere Mimmo Di Carlo e Alessandro Calori. Quello di Waltre Zenga invece è più che mai una indiscrezione soprattutto dal punto di vista economico dato che il presidente del Cavalluccio, mette sul piatto circa 200-250 mila euro. A volte ritornano - La storia di Bisoli col Cesena ha radici impiantate nel 2008 quando per due anni fino al 2010 condusse i bianconeri, conquistando due promozioni dalla Prima Divisione alla B e dalla serie cadetta alla A. Nel settembre 2012 il ritorno, subentrando a Nicola Campedelli che in tre uscite stagionali aveva conquistato zero punti in Serie B. Allora la stagione si concluse con la salvezza e in quella successiva 2013-2014 Bisoli portò i suoi ai play-off, attraverso i quali approdò in A battendo in finale il Latina.