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Ferrari, il piano clamoroso di Horner: via i tecnici e Lewis Hamilton

di Paolo Nacartilunedì 28 settembre 2026
Ferrari, il piano clamoroso di Horner: via i tecnici e Lewis Hamilton

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Enzo Ferrari li chiamava “gli ingegneri del lunedì” gli osservatori che, il giorno dopo il gran premio, pungevano la Ferrari. Amava prendere in giro il Drake ma lo faceva volentieri: le sue Rosse vincevano se non sempre, spesso. Cinque gare consecutive fuori dal podio in questo autunno 2026, invece, sottolineano il malinconico trend che sta vivendo Maranello protagonista di batoste in pista per il team che ha il budget più alto della Formula 1 e, a inizio anno è l’unico fra quelli in lizza che ha in dote 100 milioni di dollari in più dalla Fia per la sua storia. Se, poi, alle sconfitte contro le Mercedes di Antonelli e Russell (ma non solo...) aggiungete le polemiche che divampano attorno a Fred Vasseur, il team manager in odore di licenziamento con Chris Horner che si offre a Maranello, si aggiunge benzina sul fuoco. Premessa doverosa: Vasseur è stato confermato un mese fa dal presidentissimo John Elkann ma il rinnovo di contratto non è stato ancora ratificato e le parole dette ieri a Baku dal francese («Il signor Horner sta cercando lavoro, lo sanno tutti.

Lavorare con lui? Chiedete al mio assistente...») sono l’ennesimo segnale di nervosismo. Anche perché i rapporti tra Fred ed Hamilton sono ai minimi storici. Ieri Sir Lewis ha detto con il broncio: «Mi chiedete se Vasseur sia sulla strada giusta? Sì». Ma è un sì stringato. Proviamo ad immaginare come sarebbe la Ferrari 2027 con Chris Horner che è con Toto Wolff il miglior team manager della Formula 1. Cosa combinerebbe l’ex guida della Red Bull che trionfava con Vettel e Verstappen?
La prima cosa che Horner farebbe planando a Maranello sarebbe l’accentramento di tutti i poteri nelle sue mani: in un team serve un dittatore, non tante voci che dicono la loro magari dandosi contro, come accade ora in Ferrari. Difficile che Chris confermerebbe Hamilton che l’anno prossimo avrà 42 anni e da 5 stagioni, da quando gli fregarono ad Abu Dhabi l’ottavo mondiale, non è più il campionissimo dei sette titoli iridati.

Horner non potrebbe invece toccare Leclerc: a inizio stagione il monegasco che si era offerto a tutti senza risultati, è stato confermato con un contratto pazzesco, 35 milioni annui che saliranno a 50 nel 2030. Horner scatenerebbe poi una vera rivoluzione all’interno del team e chiederebbe soldi per portare a Maranello nuovi ingegneri. Chi farebbe le valigie sarebbe Loic Serra, il tecnico voluto da Vasseur che si è rivelato quello che era in Mercedes: un lettore di dati e non un genio nel realizzare una monoposto. Difatti la sua SF-26 è la quarta forza del campionato dietro Mercedes, McLaren e Red Bull. Sotto accusa c’è il motore: «Perché mai siamo così lenti in rettilineo?», continuano a chiedersi Leclerc e Hamilton. Fra due mesi sapremo la verità sulla querelle Vasseur. L’ad della Ferrari azienda, ovvero Benedetto Vigna, darebbe il benservito al team manager francese domani. John Elkann, in queste ore deluso anche dal ko subito al Fuji nel campionato Wec, non si pronuncia. Lo terrebbe un altro anno, probabilmente.
Intanto il popolo delle Rosse, mentre Horner s’offre, soffre.