(Adnkronos) - Ci sono pero' dei problemi nel calcio italiano in generale. "Bisogna vedere come l'Italia e' vista dai giocatori africani o stranieri in genere. Siamo visti come un paese razzista. Questa e' la realta', anche prima dell'uscita di Calderoli una settimana fa. E' uscito anche il libro di Thuram e le cose non sono migliorate. Finche' noi continuiamo ad avere un'ottica di bianco-nero, rosso-giallo sara' comunque difficile. Il secondo problema e' l'attrattiva del campionato italiano. Noi viviamo in un momento -spiega il manager della nazionale ivoriana- in cui il calcio italiano ha bisogno di una rivoluzione. La Juve ha capito il futuro e i numeri gli danno pienamente ragione. Per motivi di lavoro vedo gli stadi in Italia e sono spesso in Inghilterra e uno stadio di Serie B inglese e' di un livello che non abbiamo in Serie A. E tutto questo il giocatore lo vede, lo sente perche' i giocatori glielo raccontano". Berghenti parla poi di un'altra stella della Costa d'Avorio. "Drogba tornera' al Chelsea? Lui e' un nomade di natura, e' una persona squisita, che fa tante opere di bene, tanti regali a gente che ha bisogno, ed e' una persona che ha una conoscenza del mondo del calcio enorme, ed e' molto intelligente. Londra e' una delle sue case e sono sicuro che lui prima o poi tornera' a Londra. Anche perche' fa parte di quei giocatori che, una volta che smetteranno di calcare la scena del campo da calcio, resteranno in questo mondo, e' un ragazzo con della testa e ne sentiremo parlare ancora molto". "Abbiamo un altro grandissimo attaccante Wilfried Bony che e' arrivato da poco allo Swansea, ma se avessimo fatto una comunicazione piu' importante negli anni passati anche lui avrebbe vissuto di una luce maggiore", aggiunge Berghenti.




