Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus, Serie A e stadi riaperti, Spadafora e regioni premono. Scontro durissimo con Speranza e tecnici: "Una pazzia"

  • a
  • a
  • a

 Non è improbabile che per rivedere gli spalti degli stadi di serie A con oltre mille persone per volta bisognerà aspettare ancora. La curva dei contagi in Italia è in continua, anche se leggera salita, l'influenza è alle porte e si teme che, mischiata al Covid-19, possa mandare in tilt gli ospedali. Su questi dati di fatto che ragiona il ministro della Salute Roberto Speranza: "Oggi la priorità sono le scuole, non gli stadi", spiega. Spinge in senso contrario, scrive il Corriere della Sera, il collega allo Sport Vincenzo Spadafora. Con quest'ultimo anche le Regioni che avrebbero ottenuto l'impegno di puntare alla riammissione del 25% di spettatori in relazione alla capienza degli impianti.

 

 

Posizioni molto lontane da quelle dei tecnici del Cts, convinti che essere più permissivi in questa fase "sarebbe una pazzia" e che «ogni forma di assembramento non controllato sarebbe estremamente pericolosa» perché si ripercuoterebbe sui trasporti e sulla difficoltà di controllare gli spostamenti.

Dai blog