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Luis Suarez, Fabio Paratici indagato perché ha mentito al pm. Sospetto sulla Juventus: "Perché ha fatto retromarcia?"

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"Corruzione". Gli inquirenti di Perugia che stanno indagando sul caso dell'esame-farsa di italiano a Luis Suarez all'Università per Stranieri della città umbra ipotizzano un nuovo capo d'accusa nei confronti dei docenti e dirigenti dell'ateneo coinvolti nello scandalo, che avrebbero favorito il calciatore uruguaiano del Barcellona seguito dalla Juventus "a fronte di una promessa di utilità, rappresentata dai futuri rapporti contrattuali con la Juventus e dai conseguenti benefici in termini di immagine per l'Ateneo, e di carriera per loro", spiegano le carte dell'inchiesta. 
 

 

 

Ma rischia di aggravarsi anche la posizione della Juve. In primis quella del dirigente Fabio Paratici, indagato per "false informazioni al pubblico ministero" perché al procuratore di Perugia Raffaele Cantone lo scorso 11 novembre aveva giurato di non aver mai contattato personaggi delle istituzioni e della politica, mentre è emersa una sua telefonata alla ministra dei Trasporti Paola De Micheli (che l'ha indirizzato al Capo di Gabinetto del Viminale). Per questo ora gli inquirenti si domandano anche perché alla vigilia dell'esame a Perugia i rappresentanti bianconeri molto attivi fino a quel momento (ad esempio l'avvocato  Luigi Chiappero) siano "improvvisamente spariti" e non rispondessero nemmeno alle telefonate del Viminale. "Solo per mutate strategie di mercato sull'attaccante da acquistare (finito  poi all'Atletico Madrid, ndr), o c'erano altre ragioni?", si chiede il Corriere della Sera riferendo il dubbio dei magistrati.

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