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Calcio, non c'è accordo

Salta la prima di A in tv
di Eloisa Palombasabato 30 agosto 2008
Calcio, non c'è accordo

2' di lettura

Sabato parte il campionato di serie A, ma gran parte degli italiani non potrà mettersi di fronte alla televisione per vedere le azioni e i gol della prima giornata di calcio. Sono le parole di Adriano Galliani a fare da doccia fredda alla vigilia della stagione 2008/09: “L’assemblea generale straordinaria di Lega calcio ha respinto all’unanimità le offerte per i diritti radiofonici e televisivi del calcio, che sono quindi rimasti invenduti”. Così solo chi è in possesso di Sky e digitale terrestre potrà vedere i match di A e B, mentre saltano al momento la “Domenica sportiva” e, soprattutto, “Controcampo”, mentre rimarrà in silenzio pure la radio con “Tutto il calcio minuto per minuto”. “E’ impossibile che un prodotto venduto a 75 milioni di euro in esclusiva a Mediaset, alle altre emittenti possa essere valutato 20,5 milioni di euro non in esclusiva con uno scontro del 75%”, spiega sempre Galliani. Risponde Zamparini, presidente del Palermo: “Abbiamo detto no alle offerte delle tv, ma da qui a sabato si fa in tempo a fare molte cose, un po’ all'italiana”. “Ci saranno 8 minuti di immagini che solo i telegiornali, potranno utilizzare”, ha precisato Galliani, "ciascuno farà il montaggio che più gli aggrada, naturalmente: 4 minuti per la serie B, 4 minuti per la serie A. Dopo le 20:30 per le partite pomeridiane, dopo la mezzanotte per le partite che cominciano alle 18 e alle 20:30”. Mario Pescante, deputato del PDL ed ex sottosegretario allo Sport, ha voluto sgombrare il campo da qualsiasi malinteso: “Un intervento del Governo nella questione? Sono trattative di carattere privato e il Governo non credo interverrà, a meno che le parti non chiedano una mediazione” . Pescante spera comunque che “si arrivi quanto prima ad un'intesa per i diritti in chiaro. Il calcio è uno sport visto da milioni di persone, solo i diritti criptati non bastano a soddisfare la richiesta”.