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Superlega, Florentino Perez: "Partite più corte, arbitri con microfono". Calcio stravolto

Il Real Madrid di Josè Mourinho va in vantaggio ma viene battuto in casa. Il punteggio finale è 3-1: Liga riaperta

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Come si immaginano i 12 club fondatori la Super League? Si tratta di una vera e propria rivoluzione del gioco del calcio di come lo abbiamo conosciuto finora. Una rivoluzione che sembra però stravolgere un po' troppo lo sport più amato del mondo. In una lunga intervista rilasciata a El Chiringuito, e ripresa da SportmediasetFlorentino Perez, presidente del Real Madrid, nonché uno dei principali fautori della Superlega ha svelato alcuni cambiamenti che comporterà la nuova competizione. Stando alle dichiarazioni del numero 1 dei blancos, le partite saranno più corte, gli arbitri e il Var "migliorati" e il modello assunto quello dell'Eurolega del basket.

 

 

La nuova competizione nasce per rimediare alla crisi economica causata dalla pandemia e che ha travolto il mondo del calcio, in particolare i club più grandi. Il navigato Perez dice la sua sulla percezione delle nuove generazioni riguardo al calcio: "I giovani trovano le attuali partite troppo lunghe, vanno ripensate magari accorciandole: non possiamo voltare le spalle alle nuove tendenze". Florentino Perez è poi passato all'attacco diretto alla "Champions League che fino a marzo non interessa a nessuno, la gente non vuole vedere le partite contro squadre modeste", dice il presidente del Real, squadra reduce da uno 0-0 in campionato contro il Getafe.

 

 

Svelato anche qualche dettaglio in più su come si svolgerà la competizione, partendo dai direttori da gara: "Sceglieremo gli arbitri migliori secondo la meritocrazia. Ovviamente sarà presente il VAR". Marca, molto vicino al Real e a Perez anticipa: il progetto è quello di dotare di microfono gli arbitri, in modo che i tifosi in tempo reale possano sentire le spiegazioni alle decisioni in campo. Resta da sciogliere il nodo su chi, alla fine dei conti, sarà incaricato alla direzione delle gare di Superleague. Gli arbitri internazionali rispondono infatti alla Uefa, che sicuramente non starà a vedere come i propri arbitri dirigano gare di una competizione che va contro i propri valori. Ma Florentino e amici hanno reso chiaro una cosa: con i soldi si può fare tutto. 

 

 

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