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Roman Abramovich, i soldi della vendita del Chelsea? "Non solo agli ucraini": la fuga di notizie su Putin

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Roman Abramovich è uno degli oligarchi russi più famosi e conosciuti in tutto il mondo. Proprio per questo è particolarmente attenzionato dall’opinione pubblica: in passato si è detto tante volte che sia molto vicino a Vladimir Putin, anche se lui ha sempre smentito qualsiasi tipo di legame con il leader del Cremlino.

 

 

Adesso Abramovich si ritrova in una posizione delicata: temendo di essere inserito nella “lista nera” del Regno Unito, il magnate russo ha deciso di mettere in vendita il Chelsea e di destinare i soldi alle vittime della guerra in Ucraina. Non solo a quelle provocate dall’invasione ordinata da Putin, ma anche ai soldati russi e alle loro famiglie. Alcune fonti vicine ad Abramovich hanno infatti specificato che gli eventuali soldi della vendita del club londinese verrebbero destinati non solo ai cittadini ucraini, ma anche ai soldati russi feriti e alle famiglie di quelli morti.

 

 

Resta da capire come effettuare tale operazione, fermo restando che prima dovrà essere venduto il club. Cosa non facile perché Abramovich vorrebbe quasi quattro miliardi di sterline, mentre i possibili acquirenti difficilmente pagherebbero più di due miliardi, giocando sul fatto che il magnate russo ha una certa fretta di vendere: da un momento all’altro potrebbe essere inserito nella “lista nera” del governo britannico e perdere la possibilità di vendere il Chelsea.

 

 

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