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Lewis Hamilton, il mondiale 2024? Le parole a cui non crede neppure lui

Lorenzo Pastuglia
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La Ferrari è «un altro sogno da bambino che si realizza». Si può intitolare così il post Instagram pubblicato ieri pomeriggio da Lewis Hamilton, con il quale il sette volte iridato ha reso omaggio alla Mercedes e pronunciato le prime parole da quasi pilota del Cavallino.

Nell’immagine di copertina c’è lui sul podio dopo la vittoria del GP di Turchia 2020 che gli ha portato il settimo Mondiale Piloti, agguantando in testa nei titoli l’eterno Michael Schumacher. Ma il sunto del messaggio è che anche se sarà impegnato con la Mercedes perla sua ultima stagione, sta però già pensando al 2025 dato che sarà quasi impossibile prendersi l’ottavo titolo con con la Stella atre punte battendo la fortissima Red Bull di Max Verstappen. Ambire a una-due vittorie in stagione sì, ma non di più.

Per questo Hamilton non vede l’ora che i 24 GP del prossimo campionato trascorrano il più velocemente possibile e poi, dopo l’ultima gara di Abu Dhabi (l’8 dicembre), sarà tempo di focalizzarsi definitivamente sulla nuova esperienza in Ferrari. Perché dopo 12 anni in Mercedes è anche ora di provare qualcosa di nuovo, altri brividi, per tentare di superare Schumacher nei titoli Piloti con la stessa scuderia con la quale Michael arrivò a consacrarsi, prendendosi cinque campionati dopo i primi due conquistati nella Benetton al fianco di Flavio Briatore. Impossibile oggi sia per Lewis sia per la Mercedes è pensare di lottare con la Red Bull di Verstappen, sviluppata magicamente nell’aerodinamica dal d.t. Adrian Newey, con diversi pregi come la velocità sul giro secco e la capacità di conservare le gomme per lunghissimi stint di gara. Almeno non prima del cambio di regolamento tecnico legato ai motori nel 2026, quando gli equilibri in pista cambieranno di nuovo.

 

Gli ultimi giorni «sono stati pazzeschi e pieni di emozioni - si legge nel post di Hamilton - dopo 11 anni incredibili alla Mercedes è arrivato il momento per medi iniziare un nuovo capitolo della mia vita con la Scuderia Ferrari nel 2025. Mi sento incredibilmente fortunato, dopo aver realizzato nel team cose che avrei potuto solo sognare da bambino. Ora ho la possibilità di realizzare un altro sogno d’infanzia: guidare con la rossa. È arrivato il momento giusto per cambiare e affrontare una nuova sfida».

SCELTA DIFFICILE
Nonostante la voglia di iniziare la nuova esperienza in Emilia, che arriverà quando Lewis sarà 40enne, i ringraziamenti alla Mercedes non sono mancati: «È una parte importante della mia vita, sin da quando avevo 13 anni, quindi questa decisione è stata la più difficile che abbia mai dovuto prendere. Sono incredibilmente orgoglioso di tutto quello che abbiamo raggiunto insieme e molto grato per l'impegno e la dedizione di tutti quelli con cui ho lavorato in questi anni. Oggi sono impegnato al 100% nel lavoro che devo fare e determinato a concludere al massimo la mia partnership con la squadra».

Ovviamente c’è il team principal Toto Wolff «per la sua amicizia, guida e leadership. Insieme abbiamo vinto titoli, battuto record e siamo diventati la “partnership di pilota-team” di maggior successo nella storia della F1». Impossibile dimenticare neanche Niki Lauda «che era un mio grande sostenitore e mi manca ogni giorno (l’ex pilota Ferrari e presidente non esecutivo di Mercedes è morto a maggio 2019). Ricordo ancora la sensazione di quell’atto di fede, un salto nell’ignoto quando sono entrato in Mercedes per la prima volta nel 2013 (Lewis arrivò dalla McLaren convinto proprio da Lauda, ndr). So che alcune persone non lo avevano capito all’epoca, ma nel fare quella mossa allora ebbi ragione».

 

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