Sinner travolge Fritz, ecco come il pubblico di Torino accoglie l'americano

di Roberto Tortoralunedì 18 novembre 2024
Sinner travolge Fritz, ecco come il pubblico di Torino accoglie l'americano
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Se le Atp Finals rimarranno in Italia fino al 2030 (se a Torino o a Milano, si vedrà), molto avrà contribuito anche al calore del pubblico di casa e l'atmosfera che si è respirata per tutta la settimana alla InAlpi Arena. Tutto esaurito, tifo da stadio, grandissima sportività e rispetto per tutti, a cominciare dagli avversari del beniamino azzurro Jannik Sinner

Non c'è rivalità che tenga: davanti al talento dei migliori tennisti al mondo, ci sono solo applausi. O addirittura ovazioni, come quella riservata all'americano Taylor Fritz sconfitto domenica sera in due set dal 23enne di San Candido. Il californiano, accolto con un calore speciale dagli appassionati al momento della premiazione finale, è apparso addirittura commosso

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"Sta giocando alla grande - ha poi detto di Sinner -. Ho avuto la sensazione che dalla linea di fondo la partita sia stata abbastanza simile a quella precedente che abbiamo giocato. Ciò che mi ha davvero colpito oggi è stato il modo in cui ha servito, assolutamente brillante". Il riferimento di Fritz è alla finale degli Us Open persi a settembre. Jannik "ha servito in modo fantastico, ha corso dei rischi anche con la seconda. Penso che fosse probabilmente uno dei suoi principali piani di gioco, non farmi scambiare, attaccare con la seconda - ha proseguito lo statunitense - Sono rimasto davvero impressionato, oggi sarebbe stato incredibilmente difficile fare un break".

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"Dalla Cina in poi ha servito molto bene -  riconosce anche il coach di Jannik, Simone Vagnozzi -. Oggi è stata una delle migliori partite al servizio ma pensiamo che possa ancora migliorare, soprattutto la prima di servizio". Sono possibili ancora dei miglioramenti? "Deve lavorare su piccoli dettagli che però ci sono - aggiunge - per esempio con Medvedev ha giocato bene slice di rovescio, può fare qualche serve and volley in più. Rispetto a qualche anno fa sta capendo bene il gioco. Oggi ha imparato a cambiare posizione per non dare punti di riferimento a Fritz. Tatticamente sta crescendo molto".