Quelle parole di Zak Brown, Max Verstappen non le ha mai dimenticate. E una volta vinto il quarto titolo della carriera a Las Vegas, l’olandese non le ha mandate a dire, zittendo l’attuale amministratore delegato della McLaren. Quali sono? Quelle che lo statunitense aveva rivolto al pilota della Red Bull al podcast ‘Beyond the Grid’: “Secondo me ci sono sei o sette piloti sulla griglia in grado di diventare campioni del mondo con la Red Bull — le parole di Brown che hanno scatenato l’ira di Verstappen — Max è uno dei migliori nella storia, ma, per quanto grande, non credo che vincerebbe il Mondiale con un’altra auto in questo momento”. Sempre al podcast, Brown aveva puntualizzato anche questo aspetto: “Guardando il confronto con Sergio Perez, è sempre il pilota a fare una certa differenza”.
Quelle parole, Brown le aveva espresse a maggio, quando ancora la Red Bull era l’auto da battere ma la McLaren aveva iniziato a crescere, per poi arrivare alla vittoria, all’inizio dello stesso mese, nel GP di Miami, iniziando un percorso di crescita che ha portato la vettura di Woking a essere la più completa di tutte. Nonostante tutto, però, Norris ha sprecato tantissime occasioni e Max è riuscito a contenere il vantaggio con grandi prestazioni, chiudendo quasi del tutto i conti in Brasile e poi (ufficialmente) in Nevada.
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Impresa di Max Verstappen, quasi un "suicidio sportivo" dI Lando Norris nel Gran Premio del Brasile che con og...E così, dopo la vittoria, Max si è poi ricordato delle parole di Brown. Raggiunto in pista dall’a.d. della McLaren, che voleva congratularsi con lui in pista, ha replicato duramente: “Come avevi detto in precedenza, potevo vincere solo con la macchina migliore. Ma questa stagione è stata un po’ diversa…”. Una stoccata rifilata con tanto di sorriso beffardo. Per l’imbarazzo di Brown, che per lo meno potrà consolarsi con il titolo Costruttori a fine stagione (Ferrari permettendo).