Libero logo

Inter, che testa: ecco la forza dei nerazzurri

di Claudio Savellilunedì 5 gennaio 2026
Inter, che testa: ecco la forza dei nerazzurri

2' di lettura

Inter, che testa. Domina il Bologna che ne era la bestia nera (solo 2 vittorie nelle precedenti 9 sfide) con una testa, appunto, da capolista. Da squadra che vuole mandare un segnale al Milan e al Napoli che avevano già archiviato i loro doveri ma anche e soprattutto a sé stessa. Come se volesse autoconvincersi di avere tutti gli attributi per essere lassù: testa (sempre lei), cuore, anima. E poi polmoni, piedi, giocatori come Lautaro che alzano il rendimento fino a livelli vertiginosi, e non solo per l’assist a Zielinski per l’1-0 (39’, tiro mancino dal limite del polacco dopo grande combinazione della ThuLa) e la zuccata per firmare personalmente il 2-0. E giocatori come Thuram che segna il 3-0 in modo fortunoso, con un calcio d’angolo che gli piove sulla spalla, ma dopo una partita di duelli che ricorda da vicino quelle giocate dal francese contro Bayern e Barcellona nella Champions dello scorso anno. Poi Castro segnerà il 3-1 della bandiera che non cambia nulla, se non dare all’Inter il fastidio del clean-sheet mancato.
L’Inter è perfettamente consapevole della partita che l’aspetta.

Si vede chiaramente che la sfida in Supercoppa è servita per ripassare: la pressione del Bologna, al solito, è feroce, ma i nerazzurri provano a uscirne comunque con il gioco dal basso per mandare a vuoto gli avversari e mettere loro sfiducia. È questa l’arma che Chivu sceglie per sgonfiare la squadra di Italiano, che altrimenti non si spaventa di nulla, nemmeno dei tre tiri subiti nel giro dei primi venti minuti, cosa a cui è poco abituata essendo la seconda in campionato a concederne meno dopo l’Inter. Così la naturale lotta del primo tempo si trasforma in un’onda nerazzurra che cresce e travolge il Bologna nella ripresa. E la prestazione dei felsinei c’è, esiste, lo dimostra anche il gol di Castro, e per questo avvalora quella dei nerazzurri.


Prima della partita Marotta aveva parlato chiarissimo a proposito del mercato come raramente succede nel settore. Dunque, riportiamo integralmente: «Noi non abbiamo grandi necessità e questo è un mercato che offre poche opportunità. Abbiamo un problema di recupero con Dumfries che starà fuori almeno per un altro paio di mesi. Stiamo approfondendo un’opportunità. Frattesi? Non abbiamo ricevuto proposte ufficiali ma siamo aperti ad eventuali confronti». Più chiari di così... Intanto l’Inter svetta così come è e si prepara per il Parma, mercoledì, anticamera del grande scontro diretto contro il Napoli di domenica.