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Milan-Genoa, Marelli sul rigore: "Occhio ai piedi", il dettaglio cambia tutto

di Lorenzo Pastugliavenerdì 9 gennaio 2026
Milan-Genoa, Marelli sul rigore: "Occhio ai piedi", il dettaglio cambia tutto

2' di lettura

Un pari per 1-1 Milan e Genoa che rende l’Inter (quasi) campione d’inverno, quello visto a San Siro nell’ultima giornata del girone d’andata di Serie A. Un finale polemico che ha lasciato strascichi e polemiche soprattutto per alcune decisioni arbitrali che hanno acceso il dibattito nel post partita. A fare chiarezza sui principali episodi contestati è intervenuto su Dazn Luca Marelli, ex arbitro ed esperto arbitrale, analizzando nel dettaglio le scelte del direttore di gara Maurizio Mariani.

Il primo momento chiave riguarda il gol annullato a inizio ripresa a Christian Pulisic, che avrebbe riportato il Milan in parità. Secondo Marelli, la decisione è corretta: “Tutti a esultare tranne Pulisic, si era accorto di aver toccato col braccio — le parole dell’ex fischietto — C’è il tocco con il dorso sinistro della mano e poi con la testa. Si vede proprio il cambiamento del giro del pallone, si vede perfettamente”. Un’interpretazione che conferma l’irregolarità dell’azione e spiega anche la reazione dell’attaccante statunitense.

Le proteste rossonere si sono poi concentrate su altri due contatti in area. Sul duello tra Ostigard e Fullkrug, Marelli ridimensiona le accuse: “Fra Ostigard e Fullkrug è un normale scontro di gioco, il difensore del Genoa tocca prima il pallone e poi l’attaccante tedesco, ma è troppo lieve”. Diverso invece il giudizio sull’azione che coinvolge Athekame e Leali: “Il difensore del Genoa tocca prima il pallone, ma l’azione andava fermata prima per il fallo di Fullkrug su Leali, perché non gli permette di uscire in presa alta in area di rigore. Quello era fallo”.

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Infine, l’episodio più discusso: il rigore concesso al Genoa per il contatto tra Bartesaghi ed Ellertsson. Marelli sottolinea la complessità della valutazione: “Episodio complicato per il quale il Var difficilmente poteva intervenire — ha concluso — Poniamo attenzione ai piedi, Bartesaghi pianta il piede sinistro a terra e il movimento viene chiuso da Ellertsson che va verso il difensore del Milan. Quasi impossibile che il Var intervenga, è quasi scontato che confermi. È Ellertsson che va a colpire Bartesaghi, in mia opinione questo non è calcio di rigore”. Un’analisi che non spegne le polemiche, ma chiarisce i criteri arbitrali applicati, per fortuna del Milan ci ha pensato Stanciu a sbagliare nel finale dagli 11 metri.