Il Como cambia pelle partendo da un dettaglio che dettaglio non è. Dalle prossime gare casalinghe il terreno di gioco dello stadio Sinigaglia sarà più largo rispetto al recente passato, una scelta precisa voluta da Cesc Fabregas e condivisa dalla società per rendere il campo sempre più aderente alla sua idea di calcio. Il tecnico spagnolo ha infatti chiesto un intervento mirato sulle dimensioni del rettangolo verde, convinto che qualche metro in più possa incidere in modo concreto sul rendimento della squadra. Il Sinigaglia, infatti, presentava misure inferiori rispetto a molti altri stadi di Serie A. Pur restando all’interno dei parametri regolamentari, Fabregas ha spinto per avvicinarsi agli standard più diffusi nel campionato.
Il campo, che prima misurava 105 metri di lunghezza per 65 di larghezza, è stato ampliato sulle corsie laterali, arrivando a circa 66 metri. Un allargamento di oltre un metro complessivo che può sembrare minimo, ma che in realtà incide sulla gestione degli spazi, sulle linee di passaggio e sulle possibilità di sviluppo del gioco. Fabregas ha spiegato con chiarezza il senso della scelta: “Avere il campo più largo ci permette di gestire meglio la pressione degli avversari, superando la prima linea grazie all’apporto degli esterni”.
L’obiettivo è favorire una costruzione più pulita dal basso, aumentare le soluzioni sugli esterni e rendere più efficace il palleggio, pilastro del suo progetto tecnico. Non è un intervento isolato. L’allenatore guarda già avanti e non nasconde l’intenzione di spingersi oltre: il prossimo anno vorrebbe ampliare ulteriormente il campo, così da esprimere ancora meglio la sua filosofia. Insomma, il Como sta costruendo la propria identità non solo attraverso il mercato o il lavoro settimanale, ma anche intervenendo sull’ambiente di gioco, per adattarlo così alle idee dell’allenatore.




