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Jannik Sinner, il sospetto-choc di Diego Nargiso: "I crampi? Qual è la vera ragione"

di Lorenzo Pastugliamartedì 27 gennaio 2026
Jannik Sinner, il sospetto-choc di Diego Nargiso: "I crampi? Qual è la vera ragione"

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Diego Nargiso non usa giri di parole e, parlando degli azzurri all’Australian Open, entra subito nel cuore del dibattito. L’ex tennista e oggi commentatore tv individua nell’intervista a La Repubblica una linea chiara nel presente e nel futuro del tennis mondiale: “Musetti è il solo che ha le potenzialità per diventare un Big 3 accanto a Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Lo penso da molto tempo”. Un giudizio netto, che lascia fuori altri nomi pesanti: “Tennisti come Daniil Medvedev e Sasha Zverev, per quanto formidabili, hanno già dimostrato di non potercela fare. Novak Djokovic è avanti con l’età”.

Sul derby vinto da Sinner contro Darderi, Nargiso è altrettanto diretto: “Tra Jannik e Darderi nei primi due set non c’è proprio stata partita”, ha detto convinto. Lo stesso Luciano ha ammesso le difficoltà: “Non avevo mai affrontato uno che gioca un tennis così veloce”. E anche quando il match si è leggermente riequilibrato, il quadro non è cambiato: “Nel terzo set Darderi ha cambiato impostazione e se l’è giocata un po’, ma non ditemi che Sinner sarebbe stato in pericolo”.

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Il tema più discusso restano però i crampi accusati da Sinner contro Spizzirri. Nargiso li definisce apertamente anomali: “Quando un tennista ha indurimenti muscolari, i motivi sono tre: preparazione, alimentazione o tensione psicologica — ha spiegato — I primi due li escludo. Se poi ti riprendi dopo pochi minuti, non è acido lattico. È strano, in effetti”. Guardando avanti, Ben Shelton, prossimo rivale di Jannik ai quarti, preoccupa per il servizio: “Serve fortissimo ed è esplosivo, soprattutto da mancino”, mentre su Musetti il giudizio resta entusiasta: “È il tennista più completo, su tutte le superfici”. Il confronto finale è quasi filosofico: “Sinner è un rullo compressore, Musetti è fantasia ed eleganza. Scegliete voi”.

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