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Milano-Cortina, Arianna Fontana e Lollobrigida sorelle d'Italia per il bis

di Leonardo Iannaccigiovedì 12 febbraio 2026
Milano-Cortina, Arianna Fontana e Lollobrigida sorelle d'Italia per il bis

3' di lettura

Sofia, Francesca e Arianna non hanno mica finito il loro lavoro. Non si accontentano, non l’hanno mai fatto e, se c’è un’Olimpiade di mezzo, c’è sempre un altro giorno per le emozioni.

A queste tre regine del nostro sport non bastano le imprese passate: il bronzo in discesa della Goggia e i due ori della Lollobrigida nei 3.000 metri del pattinaggio di velocità e della Fontana nella staffetta dello short track, sono i primi graffi che queste signore della neve e del ghiaccio hanno impresso a Milano Cortina 2026. Il palcoscenico dell’olimpica giornata odierna torna a essere allestito per loro tre e il ping-pong delle dirette odierne, dalla mattina alla sera (su Rai2, Discovery/HBO ed Eurosport/Dazn), è un mix di emozioni che promette spettacolo e cambierà - si spera- il nostro medagliere.

Si parte dalla tarda mattinata e si ritorna a Cortina, sull’amata pista Olympia delle Tofane dove Sofia Goggia, insieme a Federica Brignone e altre due azzurre Laura Pirovano ed Elena Curtoni, affronterà un supergigante che ha per Sofia, significati intensi. C’è un bronzo che l’ha rassicurata sulle sue condizioni, vero, ma anche una caduta in combinata che l’ha incupita: «Per fortuna c’è subito questo supergigante, sto bene, dovrò essere solo più concentrata». Le avversarie sono ovviamente... la Brignone, anche se la gara sulla quale punta tutto Fede sembra essere più che altro il gigante di domenica prossima, le tedesche Emma Aicher e Kira Weidle-Winkelmann oltre alla statunitense Breezy Johnson che ha vinto l’oro in discesa. Sofiache ieri ha ricevuto la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - ha vinto tre volte qui a Cortina in libera, mai in supergigante. «È sempre una gara da rispettare: una sola manche, velocità da discesa ma con porte e cambi di ritmo che premiano sensibilità, lettura del terreno e coraggio nelle linee», dice. Doti che non le mancano di certo.

TALENTO

Da Cortina a Milano, da Sofia a Francesca: alle 16.30, sul ghiaccio dello Speed Skating appuntatevi la finale di pattinaggio di velocità sui 5.000 metri, distanza nella quale la Lollobrigida, un talento che viene dal pattinaggio a rotelle dove ha vinto nove titoli mondiali, è campionessa iridata in carica. Quindi favorita naturale sul ghiaccio milanese che l’ha vista stupire tutti, sabato scorso, sulla distanza più corta dei 3.000.

A bordo pista il figlio Tommaso e il marito Matteo Angeletti, anche lui pattinatore e preparatore atletico, saranno due ultrà da stadio per questa campionessa, pronipote della grande Gina e chiamata a un’altra recita speciale. Si dovrà guardare dalla norvegese Ragne Wiklund e dalle canadesi Isabelle Weidemann e Valerie Maltais: partono in dodici, nella finale di metà pomeriggio, ma sorrideranno solo in tre.

CADERE E RIALZARSI

Francesca, alla vigilia, ha meditato anche sui momenti complicati: «Lo sport non è solo vincere. È cadere, perdersi, dubitare di sé e rialzarsi. Quest’anno un’infezione virale mi ha messo ko nei mesi più importanti, il fisico non rispondeva, la testa crollava, il sogno olimpico sembrava allontanarsi. Ho avuto paura, ho pianto, ho pensato di smettere. Poi mi sono ricordata una cosa semplice ma essenziale: pattino perché amo pattinare ed è arrivato l’oro sui 3.000».

In serata (via con i quarti di finale alle 20.15), sarà infine la volta di Arianna Fontana che nello short track 500 metri inseguirà, danzando sui suoi pattini dorati, il mito di Edoardo Mangiarotti che la sopravanza di una medaglia ai Giochi: 13 (collezionate tra Berlino 1936 e Roma 1960) contro le 12 di Arianna. Può pareggiare e poi superare il gigante della scherma ma, addirittura, minacciare leggende degli sport invernali come Marit Bjørgen (15 medaglie olimpiche nello sci di fondo), Ole Einar Bjørndalen (13, biathlon), Ireen Wüst (13, speed-skating). «A questi record, però, non ci penso», fa lei. Forse mentendo. Chi può minacciare la nostra meravigliosa azzurra stasera? Le solite frecce olandesi Velzeboer, Xandra e Michelle, l’altra olandese Poutsma e la Courtney Sarault (Canada). Ma Arianna, dopo sei Olimpiadi, non ha più paura di niente e di nessuno.
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