Nel tennis siamo pienamente, e ormai da tempo, entrati nell'era di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, i due fuoriclasse destinati, con discreta approssimazione, a dominare il circuito negli anni a venire. E ad esprimersi sui due campioni e sulla loro rivalità è Luciano Darderi, uno che li conosce a fondo.
L’italo-argentino, oggi sempre più a suo agio anche lontano dalla terra battuta, ha scelto il Sudamerica come base di lavoro in questa fase della stagione. Proprio dal continente sudamericano ha raccontato al cileno La Tercera il suo rapporto con i primi due giocatori del ranking ATP, soffermandosi sull’aspetto tecnico e anche su quello umano.
"Ogni volta che posso, cerco di allenarmi con Alcaraz e Sinner", ha premesso Darderi. "Cerco di allenarmi con loro perché è molto importante per la mia crescita. Sono ragazzi molto umili, delle brave persone". Entrando nel merito delle differenze, Darderi ha tracciato un ritratto preciso. "Alcaraz è un bravo ragazzo, di buona famiglia", ha sottolineato. Poi ha allargato lo sguardo al gruppo azzurro: "Invece con Sinner, Musetti e gli altri italiani il rapporto è solido. È un bel gruppo di persone, molto umano, vado molto d’accordo con loro anche al di là del tennis".
Jannik Sinner, il clamoroso messaggio nel cuore della notte
Jannik Sinner è tornato a farsi sentire, a sorpresa, nel cuore della notte. Nessun annuncio roboante né di...Sul piano strettamente tecnico, la sfida resta apertissima. "Chi è più forte? Non lo so, giocano entrambi molto bene. Jannik ha due anni più di Carlos. Stanno migliorando tutti e due, nel tennis si sale e si scende, ci sono infortuni, momenti difficili. Sia l’uno sia l’altro giocano bene su superfici diverse".
Darderi individua comunque alcune sfumature. "Sinner gioca un po’ meglio di Carlos a livello indoor. Jannik ha vinto le ATP Finals per due o tre anni di fila, Carlos invece è più imprevedibile, ha uno stile di gioco un po’ più casuale, allo stesso tempo ha più varietà di colpi. Sinner probabilmente è più solido, gioca in modo più tattico, anche se ora sta cambiando molto il suo modo di giocare. Ad esempio, sta usando più palle corte rispetto al passato, arrivando di più a rete e cercando di incorporare più informazioni nel suo gioco. Penso che sia questo anche questo che lo stia facendo migliorare molto", conclude Darderi.




