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Jannik Sinner, ecco dove vola a tempo record: la scelta che spiega tutto

venerdì 27 febbraio 2026
Jannik Sinner, ecco dove vola a tempo record: la scelta che spiega tutto

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Jannik Sinner riparte dal deserto californiano e dalla “cura-Cahill”. Dopo l’eliminazione nei quarti a Doha contro Jakub Mensik, l’altoatesino non è rientrato in Europa: poche ore dopo la sconfitta è volato direttamente a Indian Wells per preparare il primo Masters 1000 della stagione. Una scelta chiara, quasi simbolica, per voltare pagina subito. In California al suo fianco ci sarà soltanto Darren Cahill. Simone Vagnozzi, infatti, è rientrato in Italia e si riaggregherà al team in vista di Miami. Una gestione programmata, ma che assume un significato particolare in un momento delicato, dopo il k.o. al quinto set con Novak Djokovic a Melbourne e lo stop in Qatar. Due battute d’arresto diverse, ma inserite in un percorso di crescita che lo stesso Sinner aveva messo in conto.

A inizio stagione era stato esplicito: “Ci sono diversi particolari su cui ci stiamo concentrando, e ci vuole un po' di tempo per trovare gli automatismi — le parole del 24enne di Sesto Pusteria — Se servirà perderò anche qualche partita per sperimentare le novità”. Un lavoro tecnico e tattico che guarda lontano, soprattutto alla stagione sulla terra e al Roland Garros, dove brucia ancora la rimonta subita da Carlos Alcaraz. Prima di lasciare Doha, Sinner aveva ribadito serenità: “Siamo sereni, non c'è nessun disastro — aveva commentato in Qatar — siamo lavorando per vincere più partite possibili, e sono momenti che tutti noi attraversiamo. So che saprò tirarmi fuori, ho avuto anche momenti peggiori. Magari non sarà a Indian Wells, o Miami, ma ho grande fiducia in quello che stiamo facendo e nella mia squadra”.

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E al centro della squadra c’è proprio Cahill, confermato per tutto il 2026: “Darren è una persona che va anche oltre il concetto di allenatore — diceva a fine stagione — È un po' come il padre che unisce tutto il team, soprattutto quando le cose non vanno benissimo. È stato fondamentale fino a ora per la mia crescita, per quello che sono”. A Indian Wells, torneo dove non è mai andato oltre la semifinale, Sinner cerca risposte. Con la guida dell’australiano e senza Vagnozzi, almeno per ora. Il percorso continua.

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